La neve del 9 marzo a Porte di Berro, Pintura di Bolognola
di Monia Orazi
Ricorso del Comune di Bolognola al Tar per la nuova seggiovia quadriposto “Castelmanardo express” da realizzare a Pintura con due milioni di euro: si terrà il prossimo 19 luglio, la discussione dell’udienza cautelare di fronte al tribunale amministrativo regionale, contro l’ente parco dei Sibillini che ha espresso parere negativo.
Si è costituita in giudizio, contro il comune di Bolognola “Iniziativa democratica per l’Europa e l’ambiente”, associazione di promozione sociale. Era il 2019 quando il Comune guidato dal sindaco Cristina Gentili ottenne due milioni di euro per la nuova seggiovia, partecipando ad un bando regionale.
Alla conferenza dei servizi indetta dalla Provincia per la valutazione di impatto ambientale il parco dei Sibillini esprime parere negativo, perché il nuovo impianto non va a sostituirne uno già esistente, dunque per legge non si può fare. In seconda battuta il Comune rivede il progetto, chiedendo di smantellare l’impianto a fune Pintura 2. Poco cambia, dal parco non arriva il nullaosta per la seggiovia.
Pintura di Bolgonola
Il Comune allora ha presentato ricorso al Tar e la valutazione di impatto ambientale è momentaneamente congelata.
«Il nostro intervento in giudizio – ha precisato Jacopo Falà, responsabile del dipartimento Europa e Ambiente – è strettamente legato alla volontà di garantire adeguata tutela alla zona di protezione speciale (Zps) della gola del Fiastrone e del Monte Vettore e alla zona speciale di conservazione (Zsc) appunto di monte Castel Manardo, due autentiche oasi ambientali delle Marche da proteggere, che la nuova seggiovia quadriposto voluta dal Comune di Bolognola andrebbe invece a ledere profondamente».
La presidente dell’associazione Federica Ciciliani sottolinea la correttezza dell’operato del Parco dei Sibillini: «Abbiamo ritenuto quindi doveroso sostenere la correttezza dell’operato del parco nazionale dei Monti Sibillini, che sulla scorta di un’istruttoria tecnica e scientifica addirittura arrivata alla fase di livello 2, vale a dire di valutazione appropriata, ha ritenuto la costruzione del nuovo impianto non compatibile con la tutela dell’ambiente nelle aree interessate».
Conclude l’avvocato Elena Guerri del dipartimento legale dell’associazione: «La discussione dell’udienza cautelare è ora fissata per il prossimo 19 luglio, e guardiamo come sempre con fiducia alle decisioni che il tribunale amministrativo regionale delle Marche vorrà assumere». L’intervento in giudizio di fronte al tar è stato affidato allo studio legale dell’avvocato Andrea Filippini, amministrativista con una pluriennale esperienza in diritto ambientale.
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