Il centrodestra all’attacco:
«Giù le mani da mense e asili nido»

TOLENTINO - Partiti e liste dell'opposizione contro la scelta della giunta di esternalizzare alcuni servizi per l'infanzia: «Fanno peggio di quanto avremmo potuto immaginare. Siamo certi infatti che i genitori, ma tutti i cittadini stessi, non possano essere favorevoli ad un atto come questo»

- caricamento letture

asilonidodi Francesca Marsili

«Pensavamo che esternalizzassero le mense, e avevamo ragione. E invece esternalizzano anche il servizio asili nido. Fanno peggio di quanto avremmo potuto immaginare». Inizia così la nota del centrodestra locale a firma Tolentino nel Cuore, FdI, E’ viva Tolentino, Lega, Forza Italia e Udc contro la scelta della giunta Sclavi di esternalizzare alcuni servizi per l’infanzia.

«L’Amministrazione ha già esternalizzato il servizio mensa del Green; ha poi esternalizzato per alcuni mesi, anziché sostituire il personale assente per malattia, altri servizi mensa; ha accorpato il nido L’Asilo del cuore al Green chiudendo di fatto la sede in centro storico – dice il centrodestra – Ora esternalizzano o appaltano tutto il servizio asili nido e temiamo l’esternalizzazione di tutto il servizio mensa». Evidenziano che: «Con determina 546 del 14 giugno, l’amministrazione comunale, dopo aver accusato i nostri consiglieri di “qualunquismo politico” e di “strumentalizzare” i temi legati all’infanzia, dopo che l’assessore Giombetti ha definito le consigliere di Tolentino nel Cuore “ignobili” solo perché chiedevano di non esternalizzare il servizio mensa, ora vanno anche oltre ogni nostro timore ed esternalizzano addirittura anche i servizi educativi comunali degli asili nido. La motivazione? Nella determina si parla semplicemente di “riorganizzazione” e di “sostenibilità” del servizio».

Il disappunto del centrodestra, gridato a suon di “Giù le mani non solo dalle mense, ma anche dagli asili nido”, si rafforza. «Dopo che in Consiglio comunale, l’assessore alle Politiche sociali e istruzione Elena Lucaroni, a proposito delle mense, ha dichiarato di non aver mai parlato di “esternalizzazione” chiedendo di non giocare con le parole, dopo che il consigliere Montemarani a nome di tutta la maggioranza emenda una mozione presentata dai consiglieri di Tolentino nel Cuore e FdI dichiarando che avrebbero evitato di esternalizzare il servizio mensa». La coalizione ritiene che i cittadini meritino una risposta sicuramente «più completa e credibile».

«Basta rifugiarsi ogni volta dietro il lato economico – chiosano – Anche se nei documenti ufficiali non se ne parla, l’amministrazione sta giustificando questa scelta ai diretti interessati con una necessità di risparmiare. Quanto si potrà risparmiare se il costo del personale che è il costo più rilevante, continua, come è naturale che sia, ad essere a carico del comune? – si domandano -. E perché si sceglie di risparmiare sui servizi essenziali, anziché meglio qualificarli ed implementarli?». Per il gruppo sono altri gli ambiti in cui si può e si deve fare economia. I servizi educativi all’infanzia «devono restare nell’ambito pubblico. Ricoprono un tema pedagogico-didattico troppo delicato per essere considerati come un puro aspetto economico-amministrativo. Senza considerare che i programmi e i progetti consolidati nel tempo, offrono oramai ai bambini e alle famiglie garanzie qualitative elevate».

Secondo il centrodestra locale, questa determina, «certifica in maniera inconfutabile un fallimento dell’amministrazione Sclavi che si è rivelata incapace di gestire in maniera adeguata i servizi destinati all’infanzia». Chiedono «dove sia l’impegno di questa amministrazione nel garantire alle famiglie i servizi essenziali».  E ancora: «Come si pensa di favorire l’incremento della popolazione cittadina, contrastare il calo delle nascite se poi si penalizzano i servizi destinati ai più piccoli e alle loro famiglie? Investire nei servizi all’infanzia, significa investire nel futuro, partendo dalle necessità del presente».

Sottolineano che: «La maggioranza aveva garantito coinvolgimento e informazione sui temi importanti, al fine di portare avanti un dibattito sano, condiviso e positivo per la città, e invece, ogni volta, e proprio sui temi più importanti, escono con delibere o determine, evitando non solo il confronto con tutta la città, ma anche il confronto con le parti interessate». Il centrodestra unito chiede che l’Amministrazione «possa tornare indietro dalle proprie decisioni e, con la massima trasparenza, attivi un confronto con la città». «Siamo certi infatti che i genitori, ma tutti i cittadini stessi, non possano essere favorevoli ad un atto come questo che prevede che gli asili nido della città non siano più pubblici, nel senso che verranno comunque gestiti non dall’ente comunale ma da un privato. Trent’anni di politica di tutti i colori per mantenere pubblico il servizio dei nidi e solo un anno di Massi-Sclavi per distruggerlo», concludono.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X