
Il messale
di Monia Orazi
Una lettera al ministro della cultura Gennaro Sangiuliano per chiedere agli Usa la restituzione del messaletto di Frontale di Apiro è stata scritta dall’architetto Luca Maria Cristini, che si era interessato della vicenda. L’opera era stata rubata nel 1925. «Gentile ministro Sangiuliano, ho appreso con enorme soddisfazione dei risultati conseguiti dal suo ministero, grazie anche all’insostituibile opera dei carabinieri, nell’aver recuperato tanti beni sottratti – scrive Cristini – illegalmente al nostro patrimonio culturale nazionale. A questo proposito sono a chiederle un ulteriore importante sforzo per un bene di altissimo valore storico-artistico e devozionale. Si tratta del sacramentario, risalente al secolo XI, che San Domenico Loricato ebbe in dono da San Pier Damiani, rubato dalla chiesa parrocchiale di Frontale di Apiro nel 1925. Transitato attraverso la Svizzera, passando per le mani di numerosi ricettatori è stato individuato in una biblioteca pubblica negli Usa».

Luca Maria Cristini
Cristini sottolinea anche la forte venerazione popolare verso l’oggetto sacro: «Il preziosissimo codice pergamenaceo, con copertina in argento sbalzato e inserti in avorio scolpito è anche una reliquia veneratissima di ben due diversi santi. Il messaletto è attributo così importante per il santo camaldolese Domenico Loricato, tanto che ne costituisce uno degli attributi fondamentali nell’iconografia ed è sempre raffigurato in prossimità della sua figura orante. Ora questo volume è anonimamente e asetticamente conservato insieme a molti altri manoscritti nella Pierpont Morgan Library di New York, sottratto alla cura e devozione degli abitanti di Frontale, che, seppure ne furono privati furtivamente quasi cento anni fa, ne conservano ancora oggi memoria vivissima, tramandata da generazioni. Dunque, signor Ministro, per questo motivo mi rivolgo a lei chiedendo un ulteriore sforzo proprio perché il recupero di questo bene sarebbe anche motivo di conforto per queste nostre popolazioni, così duramente colpite dai ripetuti eventi sismici del 2016-2017».
A ritrovare il messale le preziose indagini dei carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale: «I carabinieri del nucleo Tpc di Ancona, su segnalazione del parroco di Frontale don Nazzareno Binanti e per sollecitazione della commissione per l’arte sacra dell’arcidiocesi di Camerino e San Severino – continua Cristini – hanno svolto rigorose indagini, la cui logica conseguenza sarebbe il sequestro e la confisca del volume. La procedura per rogatoria internazionale è avviata, ma come lei di certo immagina, l’opposizione degli attuali detentori rende la procedura lunghissima e dagli esiti quanto mai incerti. Nel frattempo un primo successo si è avuto: il procedimento giudiziario nel nostro paese ha affrontato tutti i previsti gradi di giudizio e nel marzo 2020 si è avuta notizia che il supremo tribunale della Cassazione ha emesso sentenza di confisca del bene. Ora spetta alla diplomazia risolvere la questione, che ci vede fiduciosi, per l’alto numero di opere che periodicamente ci vengono restituite proprio dagli Usa, in quanto provenienti da sottrazioni illecite. Confido, signor ministro – conclude Cristini – nel suo efficace interessamento per imprimere a questa vicenda una necessaria svolta positiva, non solo nell’interesse del nostro patrimonio nazionale, ma perché venga restituita dignità a una reliquia così importante e resa finalmente giustizia ad una popolazione defraudata di un bene che ha custodito gelosamente per quasi un millennio».
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