Andrea Doria
di Laura Boccanera
Andrea Doria, Daniele Rossi e Monica Rendina fuori da Forza Italia, il partito espelle i tre “eretici”. Si è riunito lo scorso 12 dicembre il consiglio dei probiviri di Forza Italia per decidere in merito alle uscite pubbliche di alcuni iscritti considerate poco affini al partito. E in un nota i forzisti spiegano le motivazioni dell’epurazione: «il collegio dei probiviri, di cui erano presenti quattro rappresentanti su sei, ha deciso alla totale unanimità di espellere i tre tesserati in questione, tutti civitanovesi, a causa delle loro azioni in aperto contrasto con le direttive politiche del partito.
Daniele Rossi
La decisione è già stata comunicata a mezzo raccomandata sia ai diretti interessati che al coordinamento nazionale e regionale del partito. Finalmente il partito si è dotato di un organismo in grado di prendere decisioni interne – spiega il presidente del congresso dei probiviri di Forza Italia Marche – e di indirizzare i propri iscritti verso le linee politiche decise. Purtroppo per tutti e tre i casi in questione l’unica soluzione poteva essere l’espulsione, vista la loro attività politica in aperto contrasto con quella del partito. La decisione è stata necessaria per evitare l’effetto porta girevole in quanto alcune persone sono entrate nel partito con fini e obiettivi diversi da quelli condivisi, probabilmente in previsione di una loro permanenza temporanea».
Monica Rendina
Erano 15 anni che in Forza Italia non si espelleva qualcuno. I tre espulsi hanno storie differenti: Andrea Doria ormai da anni criticava apertamente la governance del partito e non aveva fatto mistero dei dubbi in merito alla gestione del comune da parte del sindaco, espressione di Forza Italia, Fabrizio Ciarapica, tanto da candidarsi contro di lui nelle liste di Silvia Squadroni. Daniele Rossi e Monica Rendina sono invece gli arieti con cui è stata forzata la porta delle partecipate all’interno del Paolo Ricci. Rossi infatti, ex Vince Civitanova, ha fatto eleggere la Rendina all’interno del consiglio di amministrazione dell’azienda di servizi alla persona in quota Fi pur non essendo la scelta condivisa dal partito.
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Si preoccupatevi di questi 3 ragazzi, nel frattempo continuate a tenere fra le vostre fila personaggi come Nicolo Renzi…ma per favore pensate alle cose serie per una volta…https://m.cronachemaceratesi.it/2021/03/25/diceva-di-essere-un-imprenditore-le-ha-portato-via-21mila-euro-e-fatto-perdere-il-lavoro/1509586/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=diceva-di-essere-un-imprenditore-le-ha-portato-via-21mila-euro-e-fatto-perdere-il-lavoro
Se questi sono eretici, Forza Italia civitanovese, non allarghiamoci per forse ancor più ridicole figure, il Tribunale dell’Inquisizione, e lo si può affermare con la massima veridicità, è rappresentato nei suoi ruoli apicali da inquisiti. Per quest’ultimi si dovrebbe muovere il Tribunale , quello vero, quello che sta in Via Pesaro a Macerata, tanto per intenderci. Mentre, quello divertente, caricaturale giunge alle sue conclusioni condannando all’esilio tre suoi esponenti, rei di aver fra di loro trafficato con strane verità, denunciando comportamenti diabolici, aver mostrato dove e come si nasconde il “maligno” subendo il rogo delle loro buone intenzioni. Torquemada continua imperterrito a piantare antenne ( l’ho scritto per renderlo riconoscibile e perché ho notato che a Civitanova o la gente se ne frega o ama essere turlupinata). E in questo assoluto distacco che tutto viene convogliato in un imbuto dove con l’aiuto della “ Giunta filosofale” parente della più nobile Pietra, trasforma tutto in ciò che giova al Inquisizione che caccia chi toglie loro la maschera oramai perfettamente uguale ai loro lineamenti e trasforma tutto in oro oramai in perfetta simbiosi anche con quel consiglio che una volta si ribellava al despota e ora tira e molla, fa capire ma non dice, insomma se prima qualcuno mostrava un poco di serietà adesso divide il pesante “fardello” del comando.
Chissà quali crimini ideologici avranno commesso per essere cacciati da un partito messo lì perché adattabile per tutte le stagioni. Ormai tutti i partiti sono dotati di porte girevoli, grazie alle quali si cambia casacca a piacere. Ossia, ad interesse di poltrona. Ad esempio, finché la Lega viaggiava a vele spiegate, molti sono entrati. Con il crash di oggi, vedrete quanti useranno la porta girevole per andare altrove. La chiamano “libertà di opinione”… In un mondo “democratico” che se ti azzardi a parlare contro il gender, i vaccini, di anti-Europa, di filo-Russia, ti oscurano sui social.