«Lascialo o lo faccio sparire»,
e poi appostamenti e un inseguimento:
condannato a 4 mesi

MACERATA - Sotto accusa un 48enne che era imputato in tribunale per stalking a una donna di cui si era invaghito
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Inseguimento in strada, minacce di far sparire il nuovo compagno, messaggi minacciosi lasciati sull’auto: questa parte dell’accuse che hanno portato alla condanna, per stalking, di un 48enne romeno che vive a Macerata. Quattro mesi, senza sospensione della pena: questo ha deciso il giudice Federico Simonelli del tribunale di Macerata. La sentenza ieri. Vittima una donna di cui si era invaghito i 48enne che lo aveva respinto quando aveva scoperto che era sposato. Da lì sarebbero iniziati i presunti episodi di stalking. I fatti contestati risalgono al 2014 e al 2015. L’accusa, sostenuta dal pm Francesca D’Arienzo, parla di sms, telefonate, minacce che l’uomo avrebbe fatto alla donna se non avesse lasciato il nuovo compagno (un uomo che aveva conosciuto in seguito) l’avrebbe fatto sparire. Inoltre, continua l’accusa, il 48enne avrebbe lasciato biglietti minacciosi sul cofano dell’auto dell’uomo, e avrebbe fatto appostamenti vicino a casa della donna o nei luoghi che frequentava. Il 10 novembre del 2015 il 48enne avrebbe bloccato con l’auto la vettura della donna che era stata costretta a fermare la marcia per evitare un incidente e poi aveva dovuto fare retromarcia e imboccare una strada contromano per potersi allontanare. Ieri la sentenza, il pm aveva chiesto la condanna a 2 anni. L’imputato è difeso dall’avvocato Alberto Pepe, ieri sostituito dal legale Gloria Baioni. Parte civile si è costituita la donna, assistita dall’avvocato Paolo Giustozzi (ieri sostituito dal legale Donatello Prete).

(Gian. Gin.)

*Il nome dell’imputato non viene indicato a tutela dell’identità della vittima



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