Oss muore alcuni giorni
dopo l’operazione:
la famiglia chiede le cartelle cliniche

TRAGEDIA - Gennaro Marciano, 65 anni, lavorava al pronto soccorso di Civitanova, questa mattina si è spento all'ospedale di Torrette, giovedì era stato sottoposto ad un intervento. Sarà svolta una autopsia per comprendere le cause del decesso. I ricordi degli amici: «Persona solare, sempre disponibile con tutti». Viveva a Castelfidardo con la moglie Maria Pia
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Gennaro Marciano

 

di Gianluca Ginella

Si opera a Torrette, muore alcuni giorni dopo. È il dramma di Gennaro Marciano, operatore socio sanitario che lavorava al pronto soccorso di Civitanova, morto a 56 anni questa mattina (era stato operato giovedì scorso). La famiglia ha chiesto le cartelle cliniche. Sarà svolta una autopsia, resta da vedere se sarà un riscontro diagnostico svolto dall’ospedale o se la disporrà la procura. Era stato lo stesso Marciano a dire, «qualsiasi cosa accada fate fare l’autopsia – spiega Luigi Silvestri, amico di Gennaro da oltre trent’anni -. Credo lo dicesse perché era preoccupato dell’operazione». Doveva sottoporsi ad un intervento in seguito ad un aneurisma dell’aorta. Intervento che sembrava riuscito, anche perché fino a questa mattina Gennaro sembrava stesse bene, «ci avevo parlato ieri – riprende Silvestri –, era un po’ stanco ma credo fosse normale per una persona che ha subito un intervento. Ci eravamo detti di risentirci questa mattina per fare una chiacchierata». Nato ad Acerra, da moltissimi anni viveva nelle Marche, abitava con la moglie Maria Pia Stagnari a Castelfidardo. Attualmente lavorava al Pronto soccorso di Civitanova, fino a circa 10 anni fa era in servizio al Santo Stefano di Potenza Picena.

«Gennaro era una persona sempre presente per tutti -, lo ricorda Maurizio Bruni, Gennaro era stato suo testimone di nozze –, si faceva in quattro per tutti. Per qualsiasi cosa si avesse bisogno, era generoso, aveva un cuore grande. Una persona meravigliosa». «Era una persona solare – dice ancora Silvestri -, gioiosa, scherzosa, disponibilissimo in tutto, sempre presente con gli amici, ma anche con i conoscenti. Lui aveva sempre “la pezza a colore”, come diciamo a Napoli». «Siamo scossi e provati da una notizia che non avremmo mai voluto apprendere – dice Rita Curto, la primaria del Pronto soccorso dell’ospedale di Civitanova – Lavorava da tempo qui ed era conosciutissimo e molto affabile. Era il primo ad offrire il caffè ai colleghi, la sua mancanza già si sente e parecchio. A nome di tutti faccio le condoglianze alla sua famiglia e siamo vicini al loro dolore». Tra gli amici c’è anche Aldo Ascani: «Tutta la mia famiglia era molto legata a Gennaro, lo abbiamo conosciuto tantissimi anni fa quando si trasferì da Napoli. Era una persona squisita, sempre disponibile, proprio come con i suoi pazienti: dietro l’aspetto da burbero c’era un gigante dal cuore d’oro». Anche la Croce verde di Civitanova l’ha ricordato: «sempre disponibile e sorridente con tutti i volontari, gentile e premuroso con ogni paziente». Gennaro è entrato in ospedale a Torrette la scorsa settimana per fare un intervento programmato. Si trattata di un intervento per un aneurisma aortico che era stato riscontrato dopo un controllo per la circolazione di una gamba. Dopo l’operazione sembrava la situazione fosse sotto controllo, invece questa mattina è morto. La moglie ha chiesto un riscontro diagnostico, in queste ore la famiglia è assistita da un legale e sono state chieste le cartelle cliniche.

 



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