Arma, onorificenze ai carabinieri
che si sono distinti in servizio

MACERATA - Sono state consegnate questa mattina nel corso di una breve cerimonia. Dalle indagini sul biogas, alla mattina choc a Tolentino, alle inchieste su truffe e spaccio

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Economi ai carabinieri che si sono distinti nelle operazioni di servizio: dalla mattinata choc a Tolentino quando un uomo si barricò in casa per poi uscire nudo armato di fucile, ad una serie di arresti per spaccio di droga a Cingoli, ad una indagine sul biogas che ha portato a 11 rinvii a giudizio, a quella su di una gang di furti di carte di identità.

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Il prefetto Flavio Ferdani consegna l’encomio al tenente Domenico Spinali

Presenti alle premiazioni il comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Nicola Candido, il prefetto Flavio Ferdani, il procuratore facente funzioni Claudio Rastrelli, il questore Vincenzo Trombadore, il rettore di Unimc Francesco Adornato, il comandante della Guardia di finanza, colonello Fernando Falco.

Il primo ad essere consegnato è stato un encomio solenne al tenente Domenico Spinali, comandante del Nucleo investigativo del comando provinciale di Macerata per aver arrestato a Tolentino l’uomo che il 7 ottobre 2019 si era barricato in casa ed era poi uscito armato di fucile. Spinali è stato uno dei carabinieri che avevano bloccato l’uomo, Primo Romagnoli. Il secondo riconoscimento è un encomio semplice che è stato consegnato a Giovanni D’Agruma, del Nucleo operativo di Civitanova. Aveva preso parte tra il 2015 e il 2019 ad una indagine che ha portato a disarticolare una organizzazione criminale legata ad un clan camorristico dedita a truffe agli anziani. Erano stati 48 gli arresti. Il riconoscimento è stato ritirato dal luogotenente Bartolomeo Filannino, comandante della stazione di Civitanova. Una indagine condotta tra le province di Ancona e Napoli su di un gruppo dedicati a furti delle carte di identità negli uffici comunali, con 7 arresti, ha portato alla consegna di un encomio semplice al sottotenente Alfredo Russo, comandante del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Civitanova. Al maresciallo Pierpaolo Macellari è stato concesso un elogio per una indagine legata ad alcuni impianti del biogas, condotta tra il gennaio del 2013 e il 2016 che aveva portato a undici rinvii a giudizio. Lettere di vivo compiacimento concesse dal comandante della Legione carabinieri Marche al luogotenente Umberto Paglioni, comandante della stazione carabinieri di Cingoli, al maresciallo capo Francesco Brugnoli e al carabiniere Annalisa Maria Saccone, addetti alla stazione carabinieri di Cingoli, al vice brigadiere Riccardo Antolini Broccoli, addetto alla centrale operativa della Compagnia di Macerata, ed al vice brigadiere Gennaro Monaco, addetto alla sezione Radiomobile della Compagnia di Macerata. Per una indagine condotta sullo spaccio di droga a Cingoli, con otto persone arrestate.

(Foto di Fabio Falcioni)

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Il colonnello Nicola Candido

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Il pm Enrico Riccioni (a destra) consegna l’encomio al maresciallo Pierpaolo Macellari

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Alfredo Russo premiato dal questore Vincenzo Trombadore

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Il rettore Francesco Adornato con il luogotenente Bartolomeo Filannino

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Il colonnello Fernando Falco della Finanza con i militari premiati per l’indagine sullo spaccio a Cingoli. Nella foto, di fianco a Falco, il luogonente Umberto Paglioni

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