Giornate Fai d’autunno,
15 giovani volontari
svelano i tesori maceratesi

MACERATA - L'ultima edizione "young" ha visto la partecipazione e la presenza di tanti ragazzi del nascente gruppo Fai giovani della delegazione del capoluogo e della Croce Rossa. Con passione ed entusiasmo hanno affiancato i più esperti
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Desirè Zamponi, giovane volontaria del Fai

Studenti, studentesse, esperti di turismo, un libraio, una biologa e persino una dietista. Sono giovani e amano la cultura i 15 volontari del nascente gruppo Fai giovani della delegazione Fai di Macerata, che con il supporto sanitario della Croce Rossa del capoluogo, hanno animato l’ultima edizione delle Giornate Fai d’Autunno (Gfa). Giornate intense nonostante la pandemia, che nella sede di Medicina legale dell’Università di Macerata, aperta al pubblico il 17, 18, 24 e 25 ottobre, hanno riscontrato una grande affluenza di pubblico, che non ha voluto rinunciare a vivere una delle più belle e significative giornate di turismo culturale dell’anno. I giovani hanno affiancato con passione ed entusiasmo i volontari più esperti della delegazione Fai locale, che da anni anima gli appuntamenti nazionali del Fai nella provincia di Macerata mettendosi alla prova con uno dei momenti più esaltanti e impegnativi dell’agenda nazionale del Fondo Ambiente italiano. Vista la delicatezza dell’apertura, da gestire secondo i protocolli Covid, e dati gli accordi stretti dalla Fondazione del Fondo Ambiente con la Croce Rossa Italiana proprio al fine di tutelare al massimo i visitatori delle Gfa, la delegazione maceratese ha chiesto la collaborazione dell’unità locale della Croce Rossa nel gestire gli immancabili preliminari controlli per far accedere i visitatori.

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La presidente della Croce Rossa Rosaria Del Balzo Ruiti

La presidente del Fai Macerata, Maria Paola Scialdone, e la presidente della Croce Rossa di Macerata, Rosaria Ruiti del Balzo, hanno sottolineato con viva soddisfazione l’importanza di creare sinergie fra realtà che si impegnano a titolo gratuito per il bene della comunità, nella convinzione che occasioni come questa moltiplichino energie e attivino processi virtuosi. Il gruppo del nascente Fai giovani è costituito prevalentemente da studenti dell’Ateneo maceratese che si sono sentiti particolarmente a proprio agio ad aprire a un pubblico di non addetti ai lavori uno dei tesori culturali della loro Università. Di seguito le loro dichiarazioni e i loro profili.

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Tommaso Lorenzini

Tommaso Lorenzini, 20 anni, studia Giurisprudenza ad Unimc ed è molto impegnato nel panorama culturale e politico maceratese: «Mi sono avvicinato al Fai perché permette di partecipare alla conservazione, alla riscoperta e alla promozione delle meraviglie artistiche e architettoniche presenti nelle nostre città, con l’impegno di offrire un turismo culturale che sia d’eccellenza ma alla portata di tutti, spesso a pochi passi da casa». La 27enne Martina Lombardelli, laureata in Biologia molecolare ad Ancona, frequenta un master a Firenze: «Per me il Fai significa scoperta e riscoperta dei luoghi da cui sono stata “lontana” per sette anni. Nelle Gfa 2019 e 2020 ho potuto visitare Rocca d’ajello, il centro storico di Camerino (chiuso al pubblico e aperto per l’occasione) e il palazzo che ospita il Dipartimento di Giurisprudenza. Luoghi che conoscevo ma che mi hanno sorpreso per la loro bellezza. Mi auguro di continuare questa esperienza dando sempre il cento per cento». Stephanie Scutti ha 22 anni ed è studentessa di Beni culturali e Scienze del turismo a Unimc: «A 16 anni ho scoperto di avere una passione per il mondo dell’arte, lavorare come volontaria Fai non solo mi ha permesso di vivere un’importante esperienza formativa per il mio percorso di studi, ma anche di entrare a far parte di un gruppo di persone meravigliose dalle quali posso imparare molto».

Virgilio-Gobbi

Virgilio Gobbi

Virgilio Gobbi, 33 anni, è proprietario della libreria Catap di Macerata, laureato in Filosofia e studente di Beni Culturali all’Ateneo maceratese: «Il Fai è una grande fondazione: sposo interamente la sua missione di preservazione e condivisione del patrimonio culturale e penso che farne parte sia un’esperienza arricchente per me e portatrice di valore per tutta la collettività». Il 34enne Mirko Canale è laureato in Scienze del turismo a Unimc: «Vedo il Fai come una grande opportunità per il rilancio del turismo, che mi ha permesso di conoscere nuove persone e di visitare posti meravigliosi con percorsi guidati. Sostenere il Fai è un passo utile per il futuro di Macerata e di tutte le città italiane, soprattutto in questo momento di difficoltà». Matilde Pierucci, 18 anni, studia Lettere: «Ho da sempre la passione per la scrittura e la letteratura, ho scelto di iscrivermi al Fai perché da attivista ho molto a cuore la salvaguardia del territorio e dei patrimoni culturali del nostro bel paese e credo che il Fai possa riuscire nell’intento».

Alessandro-Carloni

Alessandro Carloni

Alessandro Carloni, 22enne studente alla facoltà di Beni culturali e Turismo dell’Università di Macerata: «Attraverso questo percorso ho maturato un interesse soprattutto per la valorizzazione dei luoghi e dei beni culturali e di come si può trovare un punto di contatto tra essi e il pubblico. Le giornate del Fai mi hanno permesso di fare un’esperienza sul campo e, al tempo stesso, mi hanno insegnato che anche negli edifici o luoghi meno conosciuti ci sono delle bellezze da scoprire». La 20enne Desirè Zamponi studia Beni culturali a Unimc, è un’ appassionata di storia e di storia dell’arte: «Il Fai secondo me è consapevolezza, perché coinvolgendo la comunità e soprattutto noi giovani permette di capire l’importanza di tutelare e valorizzare il patrimonio culturale, risorsa fondamentale che costituisce la nostra identità». Il 22enne Matteo Cedrone è uno studente di Giurisprudenza: «Il Fai è una famiglia, per me significa condivisione di sapere e di conoscenze artistiche».

Apollonia-Baldoni

Apollonia Baldoni

Apollonia Baldoni, 29 anni :«L’istituto di Medicina legale di Macerata ha offerto, in queste giornate Fai d’autunno, uno squarcio sulla vita universitaria della città, fatta non solo di libri. Un’esposizione di abiti tradizionali illustra la ricca storia della goliardia italiana e dei suoi ordini. Nella sorprendente sagrestia della chiesa di San Paolo, successivamente convertita a teatro anatomico della facoltà ed ancora in sala lettura, si possono ammirare stucchi ed affreschi. Una ricca collezione di materiali didattici comprende minuziose ceroplastiche ed un’imponente atlante anatomico illustrato». Alexandra Florescu: «Faccio la dietista e amo il Fai perché difende la storia e la bellezza che abbiamo ereditato, due parti del nostro essere umani che, secondo me, sono fondamentali per essere (o diventare) la versione più nobile di noi stessi».

Leonardo-Ascenzi

Leonardo Ascenzi

Di seguito anche le voci dei volontari della Croce Rossa di Macerata che hanno prestato un servizio diverso dal loro solito, ma con lo spirito filantropico che caratterizza chi si presta senza ritorno economico a fare del bene alla collettività. Leonardo Ascenzi, 16enne studente all’alberghiero di Loreto: «Per me il volontariato è dare tutto ciò che puoi agli altri senza ricevere niente in cambio, al massimo un grazie, ma quel grazie vale quanto un milione di euro. Una frase che dico sempre, non mia, ma di Bob Marley è: “vivi per te stesso e vivrai invano; vivi per gli altri e tornerai a vivere”». Andrea Pedrolli, 33 anni: «Ho sempre desiderato avvicinarmi al mondo del volontariato, così, tre anni fa ho cominciato a collaborare con la Croce Rossa Italiana. Quello che allora non sapevo è che sarei entrato a far parte di una vera e propria famiglia che si occupa del prossimo a tutto tondo, sempre presente dove più c’è bisogno. Un’esperienza che mi ha cambiato letteralmente la vita e che consiglio caldamente a chiunque».

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Andrea Pedrolli

Il 22enne Erwin Giordano Quadrini: «Fare volontariato è un’attività che ti riempie le giornate e l’animo, doni tanto e ricevi forse di più. Sapere che con le tue piccole azioni puoi cambiare la giornata di una persona in difficoltà è un emozione unica, che poche cose al mondo regalano. Rimarrà sicuramente una delle esperienze più belle e forti che abbia mai fatto, che mi ha cambiato in positivo. Mi ha aiutato a crescere ed affrontare le sfide della vita, con la consapevolezza di avere alle mie spalle un grande famiglia come la Croce Rossa». Samuele Ciccarelli, 20 anni: «La Croce Rossa è una grandissima associazione, piena di gente coraggiosa e disposta a dare tutto per gli altri, ma soprattutto molto utile perché è sempre presente nelle situazioni di emergenza, ad esempio quella che stiamo vivendo in questo periodo. Io sono qui da un anno e sto capendo che la Croce Rossa ha un ruolo sempre più fondamentale nella società».

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Maria Paola Scialdone

L’auspicio della presidente del Fai Macerata Maria Paola Scialdone «è che sempre di più i giovani possano comprendere il valore dell’impegno in prima persona in attività di volontariato per il bene della comunità, situazioni protette, sotto la guida di persone più avanti nello stesso percorso, che rappresentano anche occasioni preziose di crescita personale e di acquisizione di esperienza. Se volete unirvi a noi in questa avventura o volete informazioni potete contattarci alla nostra pagina instragram “delegazione_fai_macerata” o alla pagina facebook “fai delegazione giovani macerata”».



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