Il contratto è scaduto da 14 anni,
protesta nella sanità privata

POTENZA PICENA - Manifestazione oggi davanti alla sede Aris Marche. Il presidente Paolo Moscioni: «Noi applichiamo un diverso contratto di lavoro rispetto a questo, per il cui rinnovo le trattative dovrebbero iniziare a breve»
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La protesta di oggi a Porto Potenza

 

Il contratto nazionale dei lavoratori della sanità privata è scaduto da 14 anni. Per questo oggi a Porto Potenza c’è stata una manifestazione unitaria di Fp Cgil, Fp Cisl e Fpl Uil Marche, davanti alla sede Aris Marche, per chiederne la sottoscrizione ad Aris ed Aiop. Sono queste le due associazioni datoriali che, dicono i sindacati, «ostacolano la sottoscrizione definitiva di un contratto atteso da 14 lunghi anni. E’ inaccettabile il protrarsi di una situazione senza precedenti nel panorama contrattuale nazionale. Si chiede pertanto la ratifica della preintesa definita a giugno con le associazioni datoriali. Non si possono chiedere accreditamenti e convenzioni alle regioni senza pagare il dovuto ai lavoratori . Le associazioni datoriali devono recuperare un sistema delle relazioni sindacali degno di questo nome per riconoscere, non solo a parole, la valenza dei professionisti della sanità privata». I sindacati organizzeranno per tutto il mese iniziative e mobilitazioni, «coinvolgendo il governatore Luca Ceriscioli ed i candidati alle regionali del 20 settembre per farsi parte attiva per la definizione dell’annosa vertenza. Se la situazione non si sbloccherà si terranno iniziative davanti a tutte le Prefetture marchigiane lunedi 24 agosto, con richiesta di incontro ai prefetti».

Paolo Moscioni, presidente Aris Marche, precisa che «nella nostra Regione non ci sono strutture sanitarie a noi associate interessate alla ratifica del contratto nazionale per cui si è manifestato. Santo Stefano, Lega del Filo d’oro, Villaggio delle Ginestre, Fondazione Don Gnocchi, associate Aris, applicano un diverso contratto di lavoro per il cui rinnovo le trattative dovrebbero iniziare a breve. Il 28 agosto siamo stati convocati dal presidente Ceriscioli al quale illustreremo le varie problematiche e lo inviteremo a farsi portavoce alla Conferenza delle Regioni».



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