Maceratese, Nocera alla Ferguson
E Vissani pensa in grande:
«Vogliamo riavvicinarci ai tempi d’oro»

SOMMA ALGEBRICA - Il mister riconfermato vestirà i panni di manager e opererà anche sul mercato: «Arriveranno giocatori abituati a lottare». Il nuovo direttore generale racconta la sua passione per i colori biancorossi dai tempi di Dugini e Turchetto, e assicura: «La vetrina è in allestimento e sarà davvero una bella boutique»
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Enrico Maria Scattolini

 

di Enrico Maria Scattolini 

INIZIA ALL’ATTACCO NOCERA, subito, al mio primo contatto con il riconfermato tecnico biancorosso (+).

RINUNCIANDO AL CONSUETO CERIMONIALE AMICALE dell’incontro fra due antichi interlocutori, mi ricorda che sono stato io, tempo fa, a scrivere su questa rubrica che sarebbe costato troppo (-) alla Maceratese il team che avrebbe accompagnato l’allenatore napoletano all’Helvia Recina.

AGGIUNGENDO IRONICAMENTE: “Mi sembra che Siroti e Minuti ci fossero l’anno scorso. O sbaglio?” (+).

RINUNCIO ALLA REPLICA (+), tipo: “quelle erano voci di allora, provenienti da fuori ma anche dentro l’entourage biancorosso”

PER ACCENNARE INVECE AD UN ALTRO COSTO ANNULLATO (+): stavolta indiscutibile perché suscettibile di conferma o di smentita in diretta dallo stesso interessato.

“IO PENSO CHE CROCIONI IL VERO RISPARMIO l’abbia fatto con te?”

“CON me?”

“SI’ COME ALLENATORE /MANAGER, un po’ “ alla Ferguson”, tu non farai spendere alcunché per il Direttore Sportivo(+).

CON IL PENSIERO NATURALMENTE rivolto a Gagliardini, la cui attività sembra sia stata comunque a titolo gratuito, e per di più supportata da un suo personale sostegno economico. E comunque conclusa, almeno per il momento, con la signorilità di sempre (+++).

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Mister Francesco Nocera

AUSILIO CHE ORA DOVREBBE ESSERE INVECE ASSICURATO (+) dall’ingresso in società di Enzo Vissani, titolare della AR3, azienda che opera da molti anni nel settore degli accessori per il mobilio.

E’ IL NUOVO DIRETTORE GENERALE(+), carica che speriamo lo tenga distante dalle questioni tecniche, dopo (ricorderete) il recente flop della sostituzione di Jachetta con il terzetto delle false “meraviglie” Castellano , Gabaldi ed Adami (-).

A PROPOSITO DI IMPRENDITORI, non credo che in Vissani- per altro già vicino alla Rata l’anno scorso- possa essere identificata la figura dell’importante industriale che qualche tempo fa Crocioni ha ipotizzato prossimo a dargli una mano in capo alla Maceratese.

PER LA QUALE SI POTREBBE RIPROPORRE l’ipotesi del ripescaggio in Eccellenza( davvero “spes ultima dea”!!!) se il Comitato Regionale Marchigiano, su delega della F.I.G.C., sanzionasse tre retrocessioni dal suddetto campionato a quello sottostante. Coinvolgerebbero il Grottammare,il Sassoferrato ed il Servigliano San Marco.

POSSIBILITA’ ,che almeno all’apparenza, non turbano i pensieri di Nocera.

IL CUI PROGRAMMA è quello di allestire una formazione competitiva quale che sia il livello di partecipazione(+).

ALL’UOPO, riprenderà al più presto (+) i contatti con il modo calcistico, dopo la forzata, interminabile vacanza dei mesi scorsi.

NON SI LASCIA SFUGGIRE ALCUNA ANTICIPAZIONE, nonostante i nostri rapporti di consolidata amicizia, che risalgono ai trionfi della “gestione Malavolta”(+++).

PRECISA UN SOLO DETTAGLI O(+):”Le mie scelte di mercato non riguarderanno soltanto le caratteristiche tecniche dei nuovi biancorossi, ma soprattutto quelle caratteriali. A Macerata arriverà gente abituata a lottare. Questo garantito.”

PROPOSITO (+) che condivido, avendo ormai personale esperienza della caratura agonistica del torneo di promozione.

PIU’ FACILE pero’ programmarlo che realizzarlo(-).

MARINELLI ERA ERA MOTIVATO DALLO STESSO OBIETTIVO l’anno scorso di questi tempi. Si sa come è andata a finire (-).

***

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Il nuovo dg Enzo Vissani con il presidente Alberto Crocioni (foto SS Maceratese)

Intanto attraverso una nota della società si presenta il nuovo direttore generale, il maceratese Enzo Vissani: «La passione nasce, come per tanti maceratesi, grazie alle magie di Dugini e Turchetto. Ma anche delle stagioni di Cvetković e quella targata Melchiorri ho ricordi meravigliosi. Per me la Rata è una questione di cuore. Quando mi affacciavo da casa mia in via dei Velini e vedevo il fiume di tifosi che raggiungeva l’Helvia Recina era una sensazione unica. Vogliamo riavvicinarci il più possibile a quei tempi». Di cosa si occuperà principalmente con questo nuovo incarico? «È un compito prevalentemente manageriale, andrò a trattare l’aspetto economico e logistico dei giocatori che approderanno da noi indicati dalla società. Inoltre seguire le relazioni commerciali con gli sponsor nell’ottica d’implementarli e svilupparli». L’Eccellenza è una chimera o conserva delle speranze di ripescaggio? «Sono moderatamente ottimista per un eventuale salto di categoria ma non perché me lo dicono gli altri. Ho le mie ragioni». Per quanto riguarda l’aspetto tecnico avete scelto la continuità… «Assolutamente si, piena fiducia in Nocera e nel suo staff che ha la sfida di curare e gestire nel miglior modo possibile il settore giovanile a cui teniamo particolarmente». Com’è il suo rapporto con il presidente Crocioni? «Ottimo! C’è stima e rispetto reciproco consolidato nel tempo. Già nella scorsa stagione ci siamo confrontati spesso». Se pensa all’annata appena conclusa? «Capitolo chiuso. Mi permetta di dire che qualche nostro ex calciatore ha avuto una caduta di stile facendosi fotografare con altre maglie quando, fino a prova contraria, è ancora oggi un nostro tesserato». E la squadra che verrà? Può darci un’anticipazione? «Rispondo con una battuta: la vetrina è in allestimento e credetemi sarà davvero una bella boutique».



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