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Cimitero di Ussita,
oltre 2 milioni per ricostruirlo

SISMA - Il finanziamento è stato stanziato, ma spunta l'ipotesi della delocalizzazione. L'amministrazione non è d'accordo: «Abbiamo scritto alla Regione per chiedere che non venga spostato. Sarebbe come tradire le proprie origini storiche: una comunità ha bisogno anche di riferimenti morali, familiari e simbolici»
mercoledì 7 novembre 2018 - Ore 18:16 - caricamento letture
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Il cimitero di Ussita (Foto di Federico De Marco)

 

Per la sistemazione del cimitero di Castelmurato di Ussita la cabina di regia del commissario alla ricostruzione ha stanziato 2 milioni e 350 mila euro, come annunciato di recente dall’amministrazione comunale di Ussita. Il cimitero è tra quelli più devastati, nell’entroterra montano, dalle scosse di terremoto. Sino allo scorso luglio, per i cimiteri non erano previsti fondi per la sistemazione. La giunta comunale ha chiesto alla cabina di regia, che raccoglie il commissario alla ricostruzione ed i vice commissari che sono i presidenti delle quattro regioni colpite, di inserire il cimitero ussitano nell’elenco delle opere pubbliche con la necessità di un contributo di 2 milioni e 350 mila euro per riparare i danni dal terremoto. Nel frattempo il Comune ha avviato la procedura per sistemare la strada di accesso e per la sepoltura provvisoria dei feretri più esposti e rimasti senza tomba, per cui saranno realizzati 150 loculi provvisori. Insieme al Cosmari si è provveduto a proteggere le bare con apposita copertura ed in omaggio ai defunti è stata celebrata la messa sul piazzale antistante il cimitero. «La proposta fatta dall’amministrazione alla cabina di regia è stata quella di stanziare circa 2 milioni e 350mila euro circa. La proposta è stata accolta e formalizzata al Comune che ringrazia per la decisione presa anche se abbiamo rilevato che nella lettera con cui viene comunicata l’accettazione della proposta si fa riferimento alla “delocalizzazione” del cimitero di Castelfantellino (Castelmurato) – si legge in una nota del Comune di Ussita – peraltro l’ipotesi di delocalizzare non appare opportuna perché per tutta la comunità di Ussita il cimitero di Castelmurato rappresenta un punto di riferimento lì dove è stato costruito e non altrove. Abbiamo ritenuto opportuno quindi scrivere alla Regione, per chiedere che il Cimitero rimanga nello stesso sito in quanto una comunità necessita anche di riferimenti morali, familiari e simbolici». Nella lettera indirizzata alla Regione ha scritto il sindaco di Ussita Vincenzo Marini Marini: «Una comunità vive dalle propria storia, dei propri simboli e dei propri personaggi e che il cimitero di Castelmurato ha avuto, nella creazione del comune di Ussita, un ruolo non secondario, come molti ussitani e discendenti di ussitani hanno esposto, nei decenni, la accorata ultima volontà di essere sepolti lì, proprio in quel luogo. Per tali ragioni, delocalizzare quel cimitero, equivarrebbe a tradire le proprie origini storiche e talora, quando i nostri cittadini hanno espresso il desiderio sulla propria sepoltura, anche familiari».



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