Schianto in scooter,
muore a 19 anni
Era un ex calciatore della Maceratese

DRAMMA - Matteo Balistreri ha perso la vita a Roma in un incidente stradale. L'anno scorso ha militato nel vivaio dei biancorossi. Ora giocava nell'Ostiamare. Il suo ex mister, Giovanni Ciarlantini: "Era un ragazzo d'oro"

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Matteo Balistreri

 

di Marco Cencioni

E’ morto ieri a Roma in un incidente stradale Matteo Balistreri, 19 anni da compiere a marzo, l’anno scorso protagonista con la maglia della Berretti e della Juniores della Maceratese. Il giovane calciatore ha perso la vita dopo lo schianto avvenuto in via di Porta Medaglia, all’incrocio con via Ardeatina, mentre si trovava in sella al suo scooter. Un impatto violentissimo contro un autoarticolato, coinvolta nell’urto anche una Renault Laguna. Da accertare la dinamica dell’accaduto. Le condizioni del giovane sono apparse subito gravissime. Immediati sono scattati i soccorsi, allertati dai conducenti degli altri due mezzi coinvolti che sono rimasti illesi. Trasportato in ambulanza in codice rosso all’ospedale San Camillo di Roma, Matteo Balistreri è stato ricoverato in prognosi riservata. Questa notte è morto, inutili i tentativi dei medici di salvargli la vita.

matteo-balistreri-3-400x400Il 19enne giocava attualmente con la juniores nazionale dell’Ostiamare. Dopo la parentesi della scorsa stagione con la Berretti e la Juniores della Maceratese, aveva iniziato il campionato con la maglia dell’Anzio, dove aveva collezionato anche alcune presenze in prima squadra. Era già stato convocato con la nazionale Under 18 di Lega Pro. «Di ragazzi ne ho avuti tanti, di ognuno ho un ricordo: quando si tratta di un addio del genere, non possono che tornare in mente i momenti più belli – dice Giovanni Ciarlatini, attuale tecnico del Corridonia che lo aveva allenato nella scorsa stagione a Macerata – Era l’amico degli amici, un giovane d’oro. Sapeva stare bene con gli altri, era sempre pronto a scherzare e a rendere tutto più semplice con una risata. Lo ricordo con il suo fare tipico del luogo da cui proveniva, era un vero romano, troppo simpatico. Come calciatore aveva i numeri buoni per sfondare, anche se il suo modo di essere estroso ed esuberante a volte lo limitava in campo. Veloce ed imprevedibile era un attaccante difficile da marcare, mi dispiace tantissimo: è una notizia che non avrei mai voluto sapere». Anche il tecnico della Juniores, Matteo Angeletti lo ricorda come «un ragazzo davvero speciale. Con la nostra squadra aveva giocato poche volte ma eravamo stati in ritiro insieme a Pioraco e quindi ho avuto modo di conoscerlo e di apprezzarne le qualità. Siamo sconvolti e davvero addolorati».

 


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