I volti indiani di Alessia Corsalini
in mostra in Olanda, a Limburgo
EVENTO - L'artista treiese espone le sue opere nella prestigiosa galleria di fama nazionale Graus Wonen da domani fino al 2 aprile
L’artista marchigiana (in arte Alessia Cors) residente a Treia, espone le sue opere nella prestigiosa galleria di fama nazionale olandese Graus Wonen, a Limburgo (Limburg) da domani fino al 2 aprile. L’evento “If the image is a tale” viene inaugurato insieme con l’esposizione delle pittrici olandesi Angelica Poels e Marjoke den Engelsen.
Scrive Alvaro Valentini: “Il volto è lo specchio della vita. In esso si depositano i sentimenti, le inquietudini, i tormenti dell’essere….Su questa linea si è mossa con felice intuizione e libera misura espressiva Alessia Corsalini, realizzando una serie di dipinti a olio che ritraggono gli abitanti dell’India del Sud, nel territorio di Tamil Nadu, dove ha operato come volontaria dell’onlus maceratese “Please Sound per i diritti umani”.
Da questa stimolante esperienza è scaturito un reportage di Portraits pittorici che raccontano la condizione povera e desolata di quella gente attraverso gli sguardi stupefatti di bambini e giovani donne. Sono volti malinconici, labbra senza sorriso, occhi sbarrati che interrogano, immagini eloquenti di una realtà senza futuro…La nostra pittrice coglie l’etnia e l’ethos di questo mondo lontano, realizzando immagini di ampio formato (180 x 120/140 cm.) che vanno a comporre una scenografia scintillante di figure e ritratti dipinti in primo piano, come fossero destinati a grandi spazi all’aperto. Un espediente questo che dà forza vitale e tensione espressiva alle immagini. Il suo obiettivo è quello di scavare nell’anima dei vari soggetti”. Ed ancora: “Questo viaggio esplorativo nel misterioso mondo indiano ha toccato profondamente l’artista, rendendola più cosciente, partecipe e solidale con chi non ha voce e diritti. Il suo reportage di Portraits pittorici appare sospeso in perfetto equilibrio tra la visione razionale e il pathos emotivo. E’ uno spaccato d’umanità dolente e sofferta: bambini indifesi e ragazze in fiore che chiedono di vivere”.
Il reportage di Alessia nasce a conclusione di una bella personale di successo l’inverno scorso a Macerata, presso i locali ex Upim. Dall’esordio marchigiano alla Penisola indiana ed ora in Olanda per lei che ha sempre disegnato sin da bambina e che si confronta con colori anche su ceramiche e tessuti. E poi macrofotografie, sculture poetiche in fil di ferro, murales e scenari di teatro. Un bel percorso ed un’intensa attività artistica di pari passo con il lavoro nell’azienda paterna.
(M.V.)
In basso alcune opere di Alessia Corsalini




