Eterno Papasodaro, a 46 anni
ancora goleador infallibile

IL PERSONAGGIO - L'attaccante del Real Montolmo in gol già nove volte quest'anno in Terza categoria: "Non mi sono stancato, ho ancora stimoli e voglia di segnare"

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Martino Papasodaro

 

di Michele Carbonari

Martino Papasodaro, un vero bomber di razza: quasi 500 gol realizzati in oltre vent’anni di carriera calcistica. L’attaccante classe ’71 (46 anni da compiere a febbraio) ha iniziato questa stagione con la maglia del Real Montolmo, nel girone E di Terza categoria, dove ha all’attivo già nove reti. Ha esordito in prima squadra all’età di tredici anni con l’autorizzazione dei genitori perchè troppo piccolo per giocare. Esploso nell’Eccellenza calabrese con Montepaone e Soverato, è giunto nelle Marche grazie al Corridonia, in Promozione, dove ha giocato anche con Urbisaglia e Caldarola. Poi è sceso in Prima Categoria con Casette Verdini e Cluentina, in Seconda con Francavilla d’Ete e Casette d’Ete. È stato anche cinque volte capocannoniere: Montepaone (30 gol stagionali, suo record) e Soverato nel massimo campionato regionale calabrese, poi Corridonia, Casette Verdini e Francavilla due anni fa. È sempre andato in doppia cifra e oggi ha ancora tanta voglia di segnare.

Tra tutti questi gol, qual è stato il più importante?
“È stato quello che ho realizzato in Calabria in uno spareggio per andare in Serie D, la mia rete è stata decisiva ed è valsa il salto di categoria. Un lancio da centrocampo, io ho anticipato il portiere e un altro avversario con un pallonetto”.

Il più bello?
“Con il Montepaone: cross dalla sinistra, stop di petto al limite dell’area e al volo sotto l’incrocio”.

Qual è stata l’esperienza calcistica più gratificante?
“A quattordici anni quando ho vinto il mio primo campionato, in Terza categoria calabrese con il San Vito sullo Ionio”.

Quella meno fortunata?
“L’annata peggiore l’ho vissuta tempo fa quando mi sono fatto male allo zigomo, mi sono dovuto operare a Milano e praticamente ho giocato pochissimo”.

Nelle Marche qual è stato l’anno più intrigante?
“Quello più bello in questa regione l’ho trascorso a Corridonia in Promozione con mister Stefano Cipolletta quando sono stato capocannoniere con 27 gol”.

Chi è stato il suo compagno di reparto preferito?
“Il miglior partner d’attacco è stato Massimo Cardelli, sempre a Corridonia. Avevamo un’ottima intesa”.

Ha mai pensato di smettere?
“Sinceramente no. Non mi sono stancato, ho ancora stimoli e voglia di fare gol. E comunque una volta smesso mi piacerebbe rimanere nel mondo del calcio e allenare i piccoli”.

Ha qualche rimpianto?
“Il rammarico è stata la mancata possibilità di giocare in Serie B con il Cosenza perchè il Montepaone chiedeva troppi soldi e non mi ha voluto far partire”.

Qual è il suo obiettivo stagionale?
“Quest’anno ho già fatto nove gol. Voglio continuare a far bene e trascinare più in alto possibile la squadra anche grazie alle mie reti”.


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