Sferisterio, maestranze senza lavoro:
“Indifferenza delle istituzioni”
MACERATA - I lavoratori senza contratto da ottobre ad aprile rilanciano la gestione autonoma e condivisa degli spazi interni durante la stagione invernale: "Una proposta fino ad oggi accolta con una certa sufficienza"
Sferisterio aperto anche d’inverno: i lavoratori rilanciano la loro proposta di una gestione condivisa. “E’ sicuramente positiva l’intenzione dell’amministrazione comunale di aprire più frequentemente i cancelli dello Sferisterio – dice Mauricio Cesar Pasquali portavoce degli Operai dello Spettacolo Associati – e di utilizzare maggiormente e in maniera diversificata i locali interni del monumento simbolo della nostra città. A questo proposito rilanciamo la proposta di una gestione condivisa, manutenzione e cura della struttura”.
Una situazione difficile quella dei dipendenti dell’arena che da ottobre ad aprile devono fare i conti con la mancanza di lavoro. “Entro breve non percepiremo più nemmeno i pochi soldi della Naspi (indennità di disoccupazione) – spiega Cesar Pasquali – e ci troveremo ancora in una situazione economica molto difficile. La nostra condizione di precarietà ormai pluriennale è nota”. “All’indifferenza” mostrata dalle istituzioni le maestranze rispondono chiedendo soluzioni immediate “dopo che i dirigenti hanno detto che è impossibile assumerci a tempo indeterminato, che non ci sono i soldi per prolungare il periodo lavorativo, che non esistono le condizioni per stabilire una collaborazione tecnica tra associazione Sferisterio e teatro Lauro Rossi”. Ad indispettire i lavoratori anche “una certa sufficienza” alla proposta di gestire in maniera autonoma e collaborativa gli spazi dello Sferisterio durante l’inverno che ha ricevuto un notevole consenso popolare. A questo proposito le maestranze sollecitano “anche l’università nel coinvolgimento e nella facilitazione di un progetto aperto che preveda anche la possibilità di un lavoro tecnico e manuale e soprattutto dignitoso. Curando e valorizzando adeguatamente tutti i locali interni dello Sferisterio, vero e proprio bene comune della città. Questa sarebbe l’occasione per dimostrare ai maceratesi che la politica amministrativa e l’università non sono, come vengono spesso percepite, enti “astratti” ma seriamente interessati ai problemi del lavoro”.
