Confcommercio e sindacati,
detassati i premi produttività
Accordo tra il distretto Marche centrali e Cgil Cisl e Uil sulle categorie del terziario, distribuzione e servizi, turismo. Il presidente Giacomo Bernabucci: "I contratti territoriali o aziendali dovranno legare la corresponsione di importi o di prestazioni alla detrazione"
Accordo storico tra Confcommercio e sindacati: detassati i premi produttività di 8 contratti collettivi e 5 accordi nazionali di lavoro. L’accordo siglato da Confcommercio Marche centrali e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil è valido per le province di Ancona, Macerata e Fermo e riguarda i dipendenti del terziario, distribuzione e servizi, turismo, istituti di vigilanza privata impianti sportivi, imprese di pulizia e multiservizi, aziende esercenti, lavorazione e commercio, import-export, aziende ortofrutticole ed agrumarie.”Dal 1 gennaio – ha detto il direttore Massimiliano Polacco – Confcommercio Marche Centrali è ufficialmente operativa su tre province: Ancona, Macerata e Fermo. Pertanto l’accordo sulla detassazione dei premi di produttività viene attivato in parallelo. L’organizzazione è la prima in Italia ad avere il carattere di pluriterritorialità ed è la prima ad aver firmato un protocollo così importante”. Ma non è l’unica novità di questo inizio 2017 in seno a Confcommercio Marche Centrali:
“L’intesa ha una grande valenza – ha commentato il presidente di Confcommercio Marche centrali Giacomo Bramucci – perché conferma la detrazione sui premi di produttività e ne ridefinisce i criteri per la determinazione degli incrementi, della redditività, della qualità, dell’efficienza e dell’innovazione ai quali i contratti territoriali o aziendali dovranno legare la corresponsione di importi o di prestazioni”. I premi non sono infatti soltanto legati al riconoscimento economico sulla produttività ma anche a servizi che possono essere attivati ed erogati in denaro nell’ambito del welfare aziendale ottenendo così un doppio beneficio.d innovazione.
