In 500 al Capodanno di Camerino,
i volontari di Iononcrollo:
“Brindiamo sempre al futuro”
SISMA - Grande partecipazione all'evento organizzato nei locali della Contram: "Al silenzio che imperversa in città contrapponiamo la nostra voglia di fare rumore"
Oltre il sisma, c’è il Capodanno organizzato dai volontari di Iononcrollo che ha portato 500 persone al veglione nei locali della Contram di Camerino. “Grazie. È ciò che ci sentiamo di esprimere dopo questo Capodanno – scrivono i volontari -. Grazie intanto all’associazione Pro Camerino che ha condiviso con noi l’organizzazione del veglione e grazie all’amministrazione comunale che ci ha supportato. Ma un ringraziamento particolare va a tutti quelli che hanno scelto di festeggiare il Capodanno insieme e fare, tutti insieme, questo salto nel 2017. Eravamo oltre 500 persone nei locali che Contram ci ha messo a disposizione. Con noi anche i vigili del fuoco. Una presenza che ha riempito il nostro cuore e quello di tutti i presenti, che da oltre due mesi vivono a fianco dei soccorritori e delle forze dell’ordine che stano gestendo con grande professionalità ed umanità l’emergenza”. Un Capodanno fortemente voluto, organizzato “grazie all’aiuto di tante persone e di tante aziende che ci hanno dato una grossa mano a far sì che la notte più speciale dell’anno lo fosse anche per chi oggi sta vivendo il dramma lasciato dal terremoto” dicono i volontari – dicono ancora i volontari -. Il nostro ringraziamento va anche alle associazioni Musicamdo, Terziero di Sossanta, Agesci e Free Monkey Events e non da ultimi, agli Old Boys, Music e Passion”. Una festa che “ha contrapposto al silenzio che imperversa sulla nostra città la voglia di fare rumore, di gridare a gran voce che Ci siamo, nonostante tutto, insieme alle comunità che in questo momento stanno attraversando come Camerino la tragicità del terremoto e l’incertezza per il futuro. Al futuro, comunque e sempre, brindiamo. A questo inizio e ad ogni nuovo inizio che la vita ci porrà di fronte, l’augurio di saper cogliere sempre tutto il bello che c’è”.



