Sequestrati 234 botti pericolosi
7 denunce al Capodanno civitanovese
CIVITANOVA - Controlli serrati nella notte evento sulla costa. Nei guai 2 persone che hanno acceso fuochi d'artificio e altri 3 per aver venduto superalcolici nonostante l'ordinanza comunale che ne faceva divieto. Un algerino fermato e controllato per aver compiuto atti osceni
Sequestrati 234 fuochi pirotecnici illegali, di cui 3 molto pericolosi. Si conclude con un bilancio di 7 denunce e nessun incidente di rilievo il Capodanno civitanovese delle forze di polizia, numerosissime ieri sera in piazza XX Settembre per il super concerto di Gigi D’Alessio & friends in diretta su Mediaset. In linea con le direttive ministeriali emanate a tutela degli eventi che vedono la presenza di un consistente afflusso di persone e dopo lo svolgimento di numerosi riunioni tecniche sia in questura che in prefettura, si è svolta pacificamente e senza incidenti lo spettacolo per i festeggiamenti per l’arrivo del nuovo anno. Quasi 250 appartenenti alle forze di polizia, coordinati dalla questura di Macerata, erano presenti nella zona rossa transennata e delimitata con i blocchi di cemento. Le pattuglie presenti erano dotate sia di etilometri, che di metal detector per il controllo di persone o borse e zaini. Al fine di poter meglio gestire tutti le attività a tutela dell’ordine pubblico è stato costituito, negli uffici del palazzo comunale, il “centro per la gestione della sicurezza per l’evento”. Sette in totale le persone denunciate. Una segnalazione è scaturita a seguito del controllo di un cittadino romeno per il possesso di un grammo di cocaina. Due italiani sono stati denunciati per violazione dell’ordinanza del sindaco che vietava l’accensione in luogo pubblico di fuochi artificiali. Posti sotto sequestro 234 fuochi d’artificio, di cui tre appartenenti ad una categoria molto pericolosa. Tre italiani sono stati denunciati per violazione dell’ordinanza che vietava la vendita di superalcolici. Infine, su segnalazione di alcuni spettatori, è stato fermato e controllato un cittadino algerino che aveva compiuto, poco prima, atti osceni in luogo pubblico, di fronte ad un gruppo di persone, tra cui anche due bambine.
(l. b.)
