Decreto, i sindaci ad Errani:
“Fondi certi anche per gli esclusi dal cratere”

SISMA - Una cordata di maceratesi e il primo cittadino di Fermo Paolo Calcinaro hanno mandato una lettera al commissario per la ricostruzione e al governatore Luca Ceriscioli chiedendo la modifica del testo del provvedimento per la ricostruzione

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Il commissario per la ricostruzione Vasco Errani

 

Cratere, i sindaci esclusi scrivono al commissario Vasco Errani e al governatore Luca Ceriscioli per esprimere la propria preoccupazione in riferimento alla disciplina degli interventi per gestire l’emergenza terremoto e ai criteri che per la definizione dei Comuni inseriti nell’area d’emergenza. L’elenco dei comuni inseriti nel cratere ora è ufficiale: sono 66 i maceratesi, 31 i nuovi (leggi le anticipazioni).  

A firmare la lettera sono i primi cittadini di Appignano Osvaldo Messi, di Montecassiano Leonardo Catena, di Fermo Paolo Calcinaro, di Montecosaro Reano Malaisi, di Montefano Carlo Carnevali, di Montelupone Rolando Pecora, di Monte San Giusto Andrea Gentili, di Morrovalle Stefano Montemarani, di Potenza Picena Francesco Acquaroli e di Recanati Francesco Fiordomo.

I sindaci esprimono preoccupazione, “Tuttavia – si legge nella missiva – in un momento di così grave difficoltà riteniamo che vadano evitate polemiche e che occorra esprimere la massima solidarietà e l’impegno dell’intera comunità marchigiana e nazionale per aiutare le popolazioni in difficoltà. Vorremmo però certezza mediante una disciplina normativa che nei prossimi mesi e nei prossimi anni non dia spazio ad interpretazioni soggettive, sia tecniche che politiche. In particolare, chiediamo che venga modificato il comma 2 dell’art. 1 del decreto, prevedendo certezza anche per i nostri comuni, al momento non individuati nel cratere, di poter accedere ugualmente ai fondi della ricostruzione riguardo agli immobili pubblici, al fine di ripristinare completamente la funzionalità degli immobili strategici e salvaguardare il patrimonio storico culturale che gli stessi rappresentano. Questo per sgombrare il campo da interpretazioni e consentire per quanto riguarda almeno il patrimonio pubblico di poter intervenire sia nella fase attuale con la somma urgenza sia nella fase successiva della ricostruzione potendo contare sul sostegno economico dello Stato. Riteniamo altresì che nel rispetto di un principio di equità, anche un immobile privato ubicato in un territorio esterno a quello del cratere, distrutto o danneggiato dagli eventi sismici, abbia diritto alle stesse provvidenze previste per immobili che si trovino nelle medesime condizioni all’ interno del cratere”. I sindaci propongono quindi una modifica del testo: “Le misure di cui al presente decreto si applicano, altresì, in riferimento a immobili distrutti o danneggiati ubicati in altri Comuni delle regioni interessate, diversi da quelli indicati nell’allegato 1, su richiesta degli interessati che dimostrino il nesso di causalità diretto tra i danni verificatisi e gli eventi sismici del 24 agosto, comprovato da apposita perizia giurata”.

Firmato il maxiemendamento: nel cratere ci sono i 31 nuovi comuni maceratesi



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