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Rinaldi plaude la riforma:
“Parco dei Sibillini strumento di rinascita”

SISMA - Il vice presidente dell'ente commenta il provvedimento approvato dal Senato. I parlamentari Morgoni e Carrescia si uniscono al grido d'allarme del sindaco di Castelsantangelo Falcucci: "La sede deve restare a Visso"

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Marco Rinaldi

Marco Rinaldi

 

«Il Parco dei Sibillini come prezioso strumento per garantire una prospettiva di rinascita e di sviluppo sostenibile e di qualità per le nostre realtà locali e non come arcigno custode di vincoli». Marco Rinaldi, sindaco di Ussita e vice presidente del Parco dei Sibillini interviene dopo la riforma della legge sui parchi. 

«Il Senato ha approvato proprio alcuni giorni or sono la riforma della legge sui parchi, la 394 del 1991. Una legge che dopo 25 anni aveva bisogno di un adeguamento che tenesse conto dei cambiamenti del quadro normativo europeo e nazionale, di una nuova coscienza  ambientale , e della necessità di dare vita a un nuovo più proficuo rapporto tra i parchi, le istituzioni e le comunità locali. In questo senso si può esprimere un giudizio pienamente soddisfacente per il lavoro del relatore Caleo, della commissione ambiente e dell’ aula che ci consegna una normativa ( che vedrà il definitivo passaggio alla Camera ) capace di coniugare in modo più incisivo le ragioni dell’ ambiente, della biodiversità e delle risorse naturali con quelle dei territori e delle economie locali».
Rinaldi elogia in particolare la governance snellita e rafforzata,  la nuova procedura più lineare e trasparente per la nomina del direttore, il  peso riconosciuto alle comunità locali negli organismi di governo del parco e la redazione a cura dei Parchi,  dei ” piani di gestione della fauna selvatica” per il contenimento delle specie che possono comportare danni alla biodiversità e rischi per l’incolumità umana. «Questo provvedimento – prosegue Rinaldi –  accorcia le distanze tra Parco e territorio, assume una valenza particolare in un momento di grande drammaticità come quello che le nostre comunità stanno  quotidianamente vivendo. Anche il Parco, in questa rinnovata configurazione normativa può diventare prezioso strumento per garantire una prospettiva di rinascita e di sviluppo sostenibile e di qualità per le nostre realtà locali. Con tale norma si apre finalmente una concreta prospettiva perché il Parco si liberi dalle vesti di arcigno custode di vincoli assumendo quelle di straordinaria risorsa per il territorio in sinergia con le necessità dei Valligiani .

Il senatore Morgoni e il deputato Carrescia

Il senatore Morgoni e il deputato Carrescia

Parco dei Sibillini che deve restare nella storica sede di Visso secondo il senatore Mario Morgoni e il deputato Piergiorgio Carrescia, i quali si uniscono al grido d’allarme lanciato dal sindaco di Castelsantangelo sul Nera, Mauro Falcucci, per il timore dello spostamento della sede del Parco dei Sibillini dalla storica sede di Visso in altri Comuni fuori dal Parco o addirittura in Umbria, suscita forte preoccupazione.
«In una situazione così difficile la presenza delle Istituzioni aiuta a dare la consapevolezza ai cittadini di non essere abbandonati. Pur tra tante difficoltà logistiche, comuni ad altri Enti, anche il Parco dovrebbe perciò marcare una presenza più visibile e costante proprio dove ha sempre operato e dove ha da sempre sede e uffici. Se vogliamo che i Sibillini e l’alta Valnerina tornino ad essere un punto di riferimento per l’ecoturismo ed il Parco un volano per l’economia di quei luoghi servono scelte coraggiose.
Siamo fiduciosi perciò che il Presidente del Parco dei Sibillini vorrà fugare i timori del Sindaco e delle comunità locali sia confermando che la sede dell’Ente non sarà spostata sia riattivando quanto prima, anche con strutture provvisorie, gli uffici nei luoghi seppur segnati dal sisma».

 



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