
La lunga fila per visitare il palazzo del Governo

Il prefetto Roberta Preziotti accoglie i visitatori
di Federica Nardi
(foto di Andrea Petinari)
Un fiume di persone in piazza della
Libertà. Tutti in fila per visitare le stanze segrete della prefettura, per la prima volta aperte al pubblico. Un continuo via vai, dalle 16,30 alle 19,30. Una risposta di pubblico al di sopra di ogni aspettativa, per l’iniziativa che porta la firma del prefetto Roberta Preziotti: «L’idea di aprire le porte del palazzo della prefettura mi è venuta ascoltando alcune persone che in televisione chiedevano cosa fosse e dove fosse lo Stato. Anche a Macerata tanti in questi mesi si sono dimostrati curiosi e mi hanno fatto domande su questo palazzo. Allora ho pensato che la festa della Repubblica fosse l’occasione giusta per far vedere a tutti questi tesori meravigliosi. Un’occasione anche per far capire che lo Stato è vicino alle persone concretamente». Preziotti parla nella sala da cui si accede al suo studio. Alle sue spalle, a decine, i gruppi di visitatori che hanno atteso pazientemente in fila all’ingresso in piazza della Libertà si affacciano incuriositi mentre entrano o escono dal tour delle stanze “segrete” (da oggi un po’ meno) del palazzo (guarda il tour fotografico di CM).

Visitatori nello studio riservato alle visite del presidente della Repubblica
E il prefetto li accoglie e trasforma la stanza in un racconto (quale quadro è stato scelto e perché, dove lavora, dove si riunisce con le altre autorità) e soprattutto spiega a tutti quali sono i compiti della prefettura. «Io lavoro per loro, anzi per “noi”. Ormai questo territorio me lo sento mio, lo stimo, lo apprezzo e gli sono affezionata», dice Roberta Preziotti. «Sono senza parole, immagino che ci potesse essere interesse per questa iniziativa, ma non così tanto».

Romano Carancini
Il prefetto dedica una riflessione anche al messaggio del presidente della Repubblica, letto stamattina durante la cerimonia al monumento ai Caduti (leggi l’articolo) e indirizzato proprio ai prefetti: «Un messaggio di grande legittimazione per il nostro ruolo». Tante persone e tante anche le autorità che si sono trattenute a lungo nei saloni della prefettura, dove si respira un’aria di festa nella festa. «Una giornata straordinaria – dice il sindaco Romano Carancini – e un grazie al prefetto Roberta Preziotti per l’idea che ha avuto e per aver messo insieme tante realtà valide come il Fai e i giovani delle superiori Un’apertura che si ispira all’articolo 8 della Costituzione (che parla della cultura come collante) e un’iniziativa nel pieno spirito della città. Macerata sta rinascendo e lo fa anche grazie alle sue bellezze». Bellezze che hanno preso vita grazie alle giovani guide dell’Itg “Bramante” e dei licei classico e scientifico di Macerata. «Dei veri e propri Ciceroni che ci hanno accompagnato – li elogia la deputata Irene Manzi – in un’iniziativa bellissima. I saloni si commentano quasi da soli».

Roberta Preziotti e Romano Carancini

Da sinistra: Enrico Ruffini, Stefano Di Iulio, Irene Manzi, Romano Carancini, Roberta Preziotti e Stefania Monteverde




Al centro il questore Giancarlo Pallini















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