Si spegne il generale Borioni,
pilota dell’aeronautica militare

APIRO - É scomparso martedì scorso a Rimini, all'età di 85 anni. Illustre personalità dell'esercito italiano, era nato nella frazione apirese di Coldigioco

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Generale Borioni Apiro
Grande cordoglio ad Apiro per la morte, avvenuta martedì, del generale e pilota militare Luigi Franco Borioni, 85 anni. L’uomo si è spento a Rimini, dove abitava da diversi decenni e dove, nel 1987, è stato ordinato diacono.

Conosciuto ad Apiro come “u pilota de Buriò”, nasce nella contrada di Coldigioco nel 1931. Consegue il brevetto di pilota di primo grado all’aeroporto di Falconara Marittima nel 1953, arruolandosi in aeronautica lo stesso anno. Riesce ad ottenere il brevetto di pilota su aviogetti a San Antonio, Texas nello stesso anno. Rientrato in Italia nel 1956, diventa istruttore di volo nella scuola di Amendola, a Foggia. Spesso, si racconta ad Apiro, in questi tempi lo si vedeva sfrecciare con il suo aereo sopra i tetti delle campagne del territorio, dove compieva incredibili evoluzioni.

Si sposa a Rimini con Anna Maria Rusticani e, per problemi di salute, smette di volare poco dopo. Fino alla pensione viene quindi assegnato al servizio di selezione del personale dell’aeronautica militare. Non ha figli e nel tempo libero frequenta l’università di Urbino, dove consegue le lauree in psicologia e pedagogia. Si impegna anche nella teologia e nel 1987 viene ordinato diacono della diocesi di Rimini. Dopo una lunga malattia, il generale Borioni si è spento nella notte di martedì 16.

(Leo. Gi.)



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