Parte il controllo del vicinato
a Esanatoglia, Fiuminata e Morrovalle

MACERATA - Firmato il protocollo in prefettura
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I sindaci con il prefetto Roberta Preziotti. Da sinistra: Giorgio Pizzi (Esanatoglia) , Stefano Montemarani (Morrovalle) e Ulisse Costantini (Fiuminata)

I sindaci con il prefetto Roberta Preziotti. Da sinistra: Giorgio Pizzi (Esanatoglia) , Stefano Montemarani (Morrovalle) e Ulisse Costantini (Fiuminata)

Tre protocolli d’intesa per l’avvio del progetto di sicurezza partecipata “Controllo del Vicinato”. Sono stati siglati ieri in prefettura dai comuni di Esanatoglia, Fiuminata e Morrovalle. Alla firma il prefetto Roberta Preziotti con i sindaci di Giorgio Pizzi (Esanatoglia) , Ulisse Costantini (Fiuminata) e Stefano Montemarani (Morrovalle). Il controllo del vicinato è un progetto basato sulla collaborazione dei cittadini con le forze dell’ordine che è già stato sperimentato nei comuni di Cessapalombo e Camporotondo di Fiastrone. «In questi ultimi, secondo la verifica condotta nel mese di settembre, – spiega la nota della prefettura –  il modello ha dato prova di buoni risultati. L’efficacia dell’iniziativa non può prescindere dall’adesione al progetto da parte dei cittadini. Per questo, nei mesi passati, funzionari della prefettura, della questura di Macerata, e  ufficiali dell’arma dei carabinieri sono andati nei Comuni interessati per esporre ai cittadini i contenuti del progetto e sollecitarne la collaborazione. I cittadini si fanno parte attiva nel controllo del territorio, costituendosi in una rete del tutto informale ed utilizzando a tal fine i mezzi di comunicazione che ritengono più opportuni. La finalità di questa rete è anzitutto di sensibilizzare tutti coloro che ne fanno parte a notare persone e situazioni sospette od inconsuete nel proprio territorio ed a segnalarle alle forze dell’ordine, dando luogo ad interessanti spunti investigativi. La rete fa capo ad un referente-responsabile al quale spetta il compito di tenere viva questa collaborazione tra cittadini, nonché la funzione di filtrare eventuali segnalazioni verso le forse dell’ordine e di veicolare ai componenti della rete i suggerimenti provenienti da parte di queste ultime sulle misure di sicurezza passiva. Il referente sarà in diretto contatto con un rappresentante designato dalle forze di polizia individuato nell’ambito del comando stazione dell’Arma territorialmente competente. Il controllo del vicinato non sostituisce il 113 e il 112 per le urgenze e costituisce una figura diversa dalle “ronde”, in quanto il controllo del territorio posto in essere dai cittadini non è dinamico ma statico. L’accordo prevede altresì una verifica periodica dei risultati del controllo del vicinato in sede di comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica».



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