di Mauro Nardi
E’ rimasto folgorato dallo splendore del suo viso tanto da invitarla a recitare il ruolo di Silvia, nel film “Il giovane favoloso” che si sta girando in questi giorni a Recanati. Sembra proprio che il regista Mario Martone abbia individuato per caso la giovane a cui affidare il ruolo della fanciulla che colpì l’interesse di Giacomo Leopardi. Il colpo di fulmine è avvenuto nell’osteria della poesia tra un boccone e l’altro, quando ha visto il volto della cameriera che gli stava servendo la cena.
L’invito è arrivato all’istante lasciando senza parole Gloria Ghergo, ventiduenne studentessa universitaria in scienze infermieristiche che di tanto in tanto presta servizio nel ristorante di via Carducci per essere autonoma nelle piccole spese di tutti i giorni e togliersi qualche soddisfazione. Il regista ha vinto la sua iniziale ritrosia assicurandole che non dovrà dire nulla, ma apparire solo in qualche scena. Senza ombra di dubbio una bella emozione per la futura infermiera che da oggi sarà a fianco degli altri numerosi figuranti scelti durante i due affollatissimi casting che si sono tenuti la scorsa settimana al Teatro Persiani.
Intanto le riprese procedono senza intoppi e secondo la tabella di marcia. Il ciak è stato dato ufficialmente lunedì e con il passare delle ore sta crescendo l’interesse intorno a questo grande evento che vede protagonista la città di Recanati. Ogni giorno decine e decine di curiosi gironzolano tra le vie del centro storico nella speranza di incrociare l’allestimento del set cinematografico e vedere all’opera gli attori protagonisti: Elio Germano che vestirà i panni di Giacomo Leopardi, Isabella Ragonese in quelli della sorella Paolina ed Ennio Fantastichini in quelli del severo padre Monaldo. A suscitare interesse anche l’affascinante mondo del dietro le quinte di un film di livello. Tante sono le ore di lavoro per girare pochi minuti di pellicola, visto che i luoghi scelti devono tornare al periodo dell’ottocento. Quindi via segnali stradali, citofoni, lampioni e tutte le novità del ventesimo secolo, per lasciar spazio a cose dimenticate da tempo come i ferri dei vecchi maniscalchi, i fusi utilizzati dalle donne lomuscio di casa per filare la lana e gli anelli sul muro per attaccare i cavalli. Tutto attorno l’indaffararsi dell’entourage del regista, dalle parrucchiere impegnate ad acconciare i capelli in antiche crocchie, alle sarte prese a sistemare addosso ad attori e figuranti gli abiti dell’epoca. Mario Martone è affiancato da un aiuto regista e le tante comparse cittadine lo descrivono coinvolgente nelle sue idee, scrupoloso e pignolo sul lavoro tanto da far ripetere una scena svoltasi nella piazzetta del sabato del villaggio per ben venticinque volte. Dopo l’iniziale ciak nel Chiostro di Sant’Agostino, ora il set si è infatti spostato a Montemorello dove sorge Casa Leopardi e nei prossimi giorni si girerà anche in via Calcagni e in via Falleroni. L’atmosfera che si respira è quella del grande evento anche se non mancano piccoli disagi quando si girano le scene a causa del momentaneo ed inevitabile blocco del traffico e delle attività di tutti i giorni. Un piccolo sacrificio, ha detto il Sindaco Francesco Fiordomo durante l’incontro con i residenti del centro storico, per un grande progetto che vede protagonista la città di Recanati.
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L’intervento di Francesco Fiordomo, sindaco di Recanati:
“Il primo ciak è arrivato. Atteso da tempo, immaginato due anni fa quando si parlò per la prima volta del film, nella fredda Mosca, dove la delegazione marchigiana e il regista Martone presentavano Giacomo Leopardi ed il successo teatrale delle Operette Morali. Da quell’intuizione del regista napoletano, subito sostenuta dal sottoscritto e dal dirigente regionale Raimondo Orsetti, e’ scattata una organizzazione che è riuscita a reperire i finanziamenti, il sostegno del Ministero, di Rai Cinema, di recanatesi che vogliono bene alla propria città. Recanati sta vivendo queste giornate con curiosità’ crescente e con l’orgoglio di essere protagonista di un grande evento. Ecco, sento in molti concittadini la gioia e la soddisfazione per la nostra città che diventa set cinematografico, per la partecipazione di molte comparse recanatesi di ogni età (complimenti in particolare a Gloria Ghergo, scelta per il suggestivo ruolo di Silvia), per le scenografie, i costumi, il “lieto rumore” della Piazzetta del Sabato del Villaggio, telecamere, tecnici, attori, addetti che affollano la città. Rivolgo a tutti i più sentiti auguri di buon lavoro. Sono sicuro che questo film sarà un grande successo, che Giacomo Leopardi supererà i confini delle università e dei cenacoli letterari per essere conosciuto e amato dal grande pubblico. Il cinema può dare una spinta decisiva, specie fuori dai confini nazionali. Concittadini recanatesi, godiamo di questo momento, partecipiamo con affetto e discrezione, accompagniamo questa allegra compagnia del cinema in modo ospitale e generoso. L’emozione che c’è in molti, soprattutto nei giovani, testimonia uno spirito di appartenenza ed una piacevole riscoperta di un sentimento condiviso che ci aiuterà a vincere altre sfide”.
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