Lattanzi (Pdl): “Quella di Pettinari sui rifiuti è pura e semplice omertà”

"Sindaci e Cda del Cosmari esclusi dalle trattative in previsione della scadenza del contratto con la discarica di Ascoli Piceno"
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Mario Lattanzi, coordinatore provinciale del PdL

Da Mario Lattanzi, coordinatore provinciale del Popolo della Libertà, riceviamo e pubblichiamo:

“Le ultime polemiche sul COSMARI, polemiche forse un po’ pretestuose a fronte di un intervento tempestivo e responsabile  da parte del CDA e della Direzione che hanno spento il termovalorizzatore non aspettando la ufficialità delle analisi, hanno di fatto messo in secondo piano un problema che coinvolge lo stesso COSMARI e di conseguenza i comuni associati. Il 15 aprile scade il contratto con la discarica di Ascoli Piceno dove da mesi stiamo portando rifiuti ad un costo elevato che pesa sulle casse dei Comuni della Provincia per non meno di 2 milioni di Euro. A pochi giorni dalla scadenza di questo contratto non si sa cosa avverrà, ferma restando l’indisponibilità della discarica di Cingoli. Continueremo a portare i rifiuti ad Ascoli Piceno anche dopo il 15 aprile? Nessuno parla, nessuno informa i Sindaci i quali però saranno costretti ad aumentare la TARSU proprio per far fronte alle maggiori spese dovute al trasporto  fuori Provincia. Eppure sul tavolo del Presidente della Provincia c’è una lettera della SAM s.r.l. di Torre San Patrizio, Società partecipata (72% Eco Elpidiense e 28% Comune di Torre San Patrizio) che  gestisce la locale discarica in contrada San Pietro e che   si dice disposta ad un incontro per discutere l’eventuale conferimento e le tariffe da applicare. E’ da precisare che quello di Torre San Patrizio è uno dei siti individuati  a livello regionale in grado di far fronte alle esigenze di l’abbancamento anche di rifiuti provenienti dalla Provincia di Macerata.

Ebbene, nonostante la lettera sia stata inviata il 2 marzo u.s., tutto tace. Nessuno è stato invitato, non si è aperto alcun tavolo di trattative, non è stato coinvolto il CDA del COSMARI e neppure i Sindaci, che poi sono quelli maggiormente interessati. Portare i rifiuti a Torre San Patrizio invece che ad Ascoli Piceno comporterebbe un risparmio notevole (cento chilometri in meno a viaggio!); se poi si discutesse anche delle tariffe queste potrebbero essere assolutamente più favorevoli.

A dir la verità Giovedì 5 aprile il Presidente della Provincia  aveva finalmente convocato  una riunione con il Sindaco di Torre San Patrizio e i responsabili della SAM, ma è stata subito rinviata a martedì 10. Sempre giovedì 5 aprile si è riunita la quinta commissione alla quale Presidente e assessore della Provincia non hanno preso parte  Per quale motivo? Cosa c’è dietro? Qualche maligno va dicendo che è già stato sottoscritto un ulteriore contratto con la discarica di Ascoli Piceno per tre mesi.

Ed allora è bene denunciare questo atteggiamento perché non si può accettare quella che appare pura e semplice omertà.  Ai sindaci interessa solo sapere quale sarà il costo che i Comuni dovranno sostenere. E se portare i rifiuti a Torre San Patrizio è economicamente più vantaggioso, li si porti a Torre San Patrizio. E non ad Ascoli per far contento qualcuno. Da alcuni conti fatti si potrebbero risparmiare fino a centomila euro al mese!

Il COSMARI ed i Sindaci debbono essere direttamente coinvolti per decidere cosa fare. Non è compito della Provincia  stabilire tariffe e stipulare  contratti. E se è più conveniente, perché meno costoso, portare i rifiuti nel fermano, dal 16 di aprile si andrà a Torre San Patrizio, che a qualcuno piaccia o no. In caso contrario sarà necessaria una attendibile  spiegazione davanti a 57 sindaci, perché i Comuni non sono disposti a pagare ulteriori somme a causa di scelte inopportune e discutibili.

E’ poi preoccupante l’atteggiamento di qualche istituto bancario locale che trova difficoltà a finanziare il COSMARI, che rappresenta tutti i Comuni della Provincia. Se è un problema di garanzie la stessa Provincia potrebbe fornirne, senza per altro incorrere nei lacci del patto di stabilità. C’è un’aria strana intorno al COSMARI, consorzio a totale capitale pubblico, e vi assicuro che non dipende dal trattamento dell’organico!



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