Colmurano ospita il “Seminario Nazionale di Agroecologia”
Presentato in Provincia l'evento del 2, 3 e 4 dicembre
Rivoluzionare il pensiero degli agricoltori odierni per risanare l’ecosistema agricolo è l’obiettivo della collaborazione tra le associazioni ong DEAFAL -Delegazione Europea per l’Agricoltura Famigliare di Asia, Africa, America Latina- e MÀS HUMUS –ente che mira a migliorare la qualità della vita e della produzione nelle zone rurali-.
Matteo Mancini ed Eugenio Gras, rappresentanti rispettivamente delle due associazioni sopracitate, hanno presentato il Seminario Nazionale di Agroecologia che si terrà presso l’Agriturismo Agra Mater, a Colmurano (MC) nei giorni 2, 3 e 4 dicembre 2011.
L’Agroecologia, si prefigge diversi scopi, tutti atti a salvaguardare gli aspetti ambientali e socio-economici dell’agricoltura. Incoraggia lo sviluppo delle coltivazioni biologiche e un’alleanza tra le colture tradizionali e le nuove conoscenze agronomiche degli ultimi trent’anni.
Il più importante traguardo sarebbe quello di restituire il potenziale fertile al suolo, cercando di ridurre il più possibile l’uso –o meglio, l’abuso- di agenti chimici. Eugenio Gras dichiara << Debellare l’invasione di insetti, da una pianta, senza conoscerne la provenienza o indagare sulle cause della loro presenza, è come, per l’uomo, calmare un sintomo, con una medicina, senza curarne la malattia! Vogliamo rendere l’agricoltore, scienziato delle sue terre: che sia in grado, cioè, di individuare, indagare e risolvere il problema alla base>>. Spiega così, un altro obiettivo del seminario promosso dalle due associazioni, in altre parole il voler liberare il contadino dall’automatismo in cui è stato inserito dalle tecnologie degli ultimi decenni, che lo hanno reso un semplice addetto alle macchine, per restituirgli il controllo sulle sue terre.
Ha partecipato alla presentazione di questa iniziativa anche Giovanni Torresi, assessore alle attività produttive della provincia, che ha assicurato un’attività sempre crescente, per l’esaltazione del ruolo dell’agricoltura, della provincia di Macerata, già impegnata nel programma della RACI (Rassegna Agricola del Centro Italia). E in luogo del Sindaco di Colmurano Ornella Formica, Mirko Mari, assessore all’agricoltura preoccupato per la crisi generale di attività così importanti per essere lasciate al declino. Egli è portavoce dell’entusiasmo cittadino nell’ospitare quest’avvenimento.
La DEAFAL e la MÀS HUMUS promuovono un corso di formazione di tre giorni, sia teorico sia pratico, aperto in primis agli agricoltori, ma, senza trascurare l’attrattiva che il seminario può avere per studenti, tecnici e appassionati, attenti alla riabilitazione del territorio agricolo. Al termine del seminario sarà rilasciato un attestato di partecipazione.
In precedenza il progetto è stato accolto con fervore da un pubblico giovane e aperto alle innovazioni, principalmente nelle regioni di Lombardia e Marche. Nel maceratese è stato già sperimentato e gradito, l’anno scorso, a Pieve Torina.
La quota di iscrizione, pari a 160€, comprende tre pranzi e tre pausa caffè. È possibile, inoltre, alloggiare presso la struttura ospitante il seminario, l’agriturismo Agra Mater, o presso strutture convenzionate.
Per ulteriori informazioni e per effettuare l’iscrizione è possibile consultare i seguenti siti web: www.agricolturaorganica.it, www.mashums.com o telefonare ai seguenti numeri: 02 67574326 – 328 2685398.

La Provincia prima o poi se la finirà a mestolar “eventi” così come fa il Pettinar col baston di ornello (a tre rami) per smuscinar polenta! Monti è vicino…
L’agricoltura basata sui prodotti chimici è tra le maggiori cause di inquinamento ambientale, con riflessi sulla salute umana, dovuti a pesanti malattie spesso incurabili. Inoltre è causa della morte della maggior parte degli animali selvatici, molto più di quanto facciano i pur dannosi cacciatori.
Ben vengano perciò queste iniziative che tendono ad equilibrare ed armonizzare l’impatto dell’uomo sull’ambiente e, quindi, su sè stesso…
Qui di seguito un link dell’Università di Torino, sui nefasti effetti della chimica in agricoltura:
http://www.minerva.unito.it/Chimica&Industria/MonitoraggioAmbientale/A1/Pesticidi01.htm
Dopo aver letto ed essersi spaventati abbastanza, bisogna secondo me, cominciare a pensare a consumare in modo diverso, ossia biologico e/o biodinamico.
Solo una correzione al bell’articolo della giornalista Carmen Russo. Il lavoro di Deafal e Mas Humus con le aziende agricole non “cerca di ridurre il più possibile l’uso –o meglio, l’abuso- di agenti chimici”, ma non ne prevede affatto. Anzi l’eliminazione totale di fertilizzanti, diserbanti, insetticidi, nematocidi, fumiganti ecc è il primo passo per la rigenerazione e il recupero della vitalità e fertilità del suolo. Grazie.