Pistarelli sulla Pet:
“La Regione faccia qualcosa”

Il capogruppo del Pdl sottolinea i gravi danni che potrebbero derivare alla sanità marchigiana dal venir meno del servizio

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pistarelliNei giorni scorsi il presidente della Provincia di Macerata Antonio Pettinari ha invitato la Regione Marche a prorogare la convenzione con l’Acom ed evitare così l’interruzione del servizio Pet (leggi l’articolo). Anche il capogruppo del Pdl in consiglio comunale Fabio Pistarelli esprime le sue preoccupazioni sul tema:
«La Pet dell’Ospedale di Macerata si fermerà il 14 novembre prossimo  – scrive – e se ciò accadrà sarà un gravissimo danno per gli oltre 300 pazienti in lista di attesa, per lo più affetti da malattie oncologiche, e per l’intera comunità maceratese e marchigiana.
Da una verifica tecnica fatta è emerso infatti che, come affermato dal Presidente Pigliapoco, la normativa non prevede alcuna possibilità di proroghe di 6 mesi a contratti di service come quello dell’Ospedale di Macerata: o si rinnova la convenzione, permettendo anche i necessari aggiornamenti del macchinario, oppure si ferma tutto!
Questi sono i fatti e allora delle due l’una: o l’Assessore regionale alla Sanità Mezzolani, che ha cercato di rassicurare tutti parlando di proroga di 6 mesi, non è stato informato bene o è in malafede. Speriamo francamente che le sue dichiarazioni siano solo frutto di una istruttoria lacunosa, così correggendo un atto di Giunta che, com’è oggi, è del tutto inutile, e ponendo rimedio ad un danno molto grave che potrebbe subire Macerata e la sanità del territorio maceratese e marchigiano.
Ricordiamo infatti che la Pet è una eccellenza maceratese e soprattutto è strumento molto efficace nella prevenzione e cura dei tumori. Oltre 20.000 sono stati in questi anni gli esami che sono stati effettuati dal tomografo dell’Ospedale di Macerata, con pazienti provenienti anche da fuori provincia e fuori regione. L’interruzione del funzionamento di questo fondamentale macchinario equivarrebbe ad una gravissima interruzione di un servizio pubblico indispensabile e costringerebbe centinaia di pazienti a rivolgersi a strutture anche fuori dalle Marche, con danno anche economico per i bilanci della sanità regionale. Se ciò avverrà, siamo pronti a segnalare la vicenda alle autorità preposte, comprese quelle giurisdizionali. Noi ci auguriamo che si scongiuri subito questa eventualità».



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