Dalla dott.ssa Barbara Vittori, presidente dell’Associazione Rio de Oro, riceviamo e pubblichiamo:
Il rapimento della cooperante italiana Rossella Urru, insieme ad altri due di nazionalità spagnola, nei campi profughi saharawi di Tindouf (Algeria), la notte di sabato scorso, ha sorpreso e colpito tutti i soci dell’Associazione Regionale di Solidarietà con il Popolo Saharawi – Rio de Oro Marche – che ha la propria sede legale proprio nel comune di Macerata (città gemellata con il popolo saharawi). Noi tutti che abbiamo personalmente conosciuto la sicurezza che da sempre si respirava tra le tende saharawi del deserto, abbiamo fatto fatica ad accettare la notizia.
Il popolo saharawi, seppur costretto a vivere in esilio in uno dei luoghi più inospitali del nostro pianeta, il deserto del Sahara, come sappiamo, ha espressamente rinunciato al terrorismo come arma di propaganda, con il fermo obiettivo di raggiungere la loro indipendenza ed autodeterminazione, percorrendo il sentiero della trattativa diplomatica e soprattutto della pace!
Ecco perché, l’attacco che hanno ricevuto, con questo rapimento, deve essere prontamente condannato da tutti e, contemporaneamente va espressa la più forte solidarietà ai nostri cooperanti rapiti poiché stanno pagando con questa brutta esperienza il loro sostegno alla giusta causa del popolo saharawi.
Anche la nostra associazione, in questi giorni vede la Responsabile dei nostri progetti, la Sig.ra Rossana Berini, presente lì nei campi profughi, come sempre, insieme ad altri 3 volontari di Rio de Oro. Siamo in contatto telefonico con loro e ci dicono di stare bene e di voler restare laggiù il tempo necessario per proseguire il loro lavoro sul posto, seppur con le dovute cautele per l’attuale situazione. La nostra associazione ha scelto di restare lì proprio per non permettere al gesto terroristico di “spezzare” gli aiuti umanitari ed i progetti in corso.
Ricordiamo che proprio in questi giorni, Rossana sta coordinando sul posto un progetto, denominato “Coltivare il deserto” del valore di €. 100.000,00 che Rio de Oro realizza con il Comune di Macerata mediante i fondi ministeriali dell’ 8 x1000. Il progetto prevede la realizzazione di orti a conduzione familiare con la finalità di creare una fonte di approvvigionamento di derrate alimentari da destinare alla popolazione. Sono già stati scavati pozzi per l’approvvigionamento dell’acqua e costruite mura di cinta per proteggere gli orti dallo spostamento delle dune. Rio de Oro stava organizzando proprio in questi giorni, una spedizione nei campi con personale volontario che si dovrà occupare dell’installazione di impianti di irrigazione che verranno collegati a pompe per l’estrazione dell’acqua, a loro volta alimentati con energia fotovoltaica. Un grande progetto, quindi, che ora, forse, subirà un lieve rallentamento, in quanto, con il Fronte Polisario stiamo valutando come organizzare in sicurezza il viaggio di ulteriori volontari sul posto.
Ma, come ho personalmente confermato ad Omar Mih (Rappresentante ufficiale in Italia della Repubblica Araba Saharawi Democratica), sentito telefonicamente nella giornata di ieri, Rio de Oro resta accanto al popolo saharawi.
Ai nostri volontari che sono sul posto va, quindi, il nostro grande abbraccio e ringraziamento per la loro forza e determinazione, a Rossella Urru e la sua famiglia tutto il nostro sostegno e le nostre preghiere, perché questa triste vicenda si concluda al più presto.
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