La rassegna “i Teatri di Sanseverino” domani (mercoledí 12) e dopodomani (giovedí 13 ottobre), a partire dalle 21, torna a proporre il grande cinema al San Paolo con proiezioni in digitale, una novità assoluta. Il film in programmazione questa settimana è “Habemus Papam” con Nanni Moretti, che ne firma la regia, Margherita Buy, Roberto Nobile, Michel Piccoli, Jerzy Stuhr, Renato Scarpa, Franco Graziosi, Massimo Dobrovic, Leonardo Della Bianca, Manuela Mandracchia e Roberto De Francesco.
“Habemus Papam” è un film che racconta il sentirsi inadeguati al proprio ruolo, che spesso non si è scelto completamente. Il protagonista è un uomo coraggioso capace di dire di no al potere. Una pellicola straordinaria che ha vinto ben sette Nastri d’Argento: miglior regia, soggetto, fotografia, scena, costumi, produttore, Nastro Europeo a Michel Piccoli.
I cardinali sono riuniti in conclave nella cappella Sistina per eleggere il nuovo Papa; smentendo tutti i pronostici viene nominato Melville (Michel Piccoli) che accetta con titubanza in preda a dubbi e ansie, timoroso di non essere in grado di assolvere il suo compito, tanto che si ritrae al momento di presentarsi alla folla dal balcone centrale della basilica di San Pietro. Lo sgomento assale i cattolici in attesa e ancor più i cardinali che devono cercare di porre rimedio a un evento mai verificatosi prima. Si decide, pur con tutte le perplessità imposte dalla dottrina e dalla fede, di lasciar accedere ai palazzi apostolici uno psicanalista (Nanni Moretti) per tentare di far emergere le cause che hanno portato al diniego e favorire un ripensamento. Il medico chiama in causa la moglie (Margherita Buy) in quanto brava terapeuta. Il portavoce della Santa Sede consente al Papa di uscire dalle mura vaticane in cerca di un altro intervento che risolva la questione. Invece si complica tutto perché il Papa, approfittando di un momento di distrazione, scompare per le vie di Roma e intraprende un viaggio all’interno del proprio animo e del proprio passato alla ricerca del senso della vita. Sono questi i momenti più belli del film, il percorso solitario nelle strade di Roma tra l’indifferenza della gente.
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Bel film