Dopo mesi di indagini, i carabinieri di Pesaro hanno smantellato un’organizzazione operante nel Centro e Nord Italia specializzata in furti, ricettazione, stoccaggio e traffico di rifiuti speciali pericolosi, quali batterie per autotrazione esauste.
L’organizzazione era gestita dal romeno trentasettenne Gheorghe Bologa, pregiudicato, residente in provincia di Rovigo, che è stato arrestato per violazione di norme ambientali. Scoperte e sequestrate sette tonnellate di batterie esauste. L’organizzazione operava già da un anno nel settore, con la complicità di altri connazionali, anch’essi residenti in Veneto. L’operazione – denominata “Piombo fuso” – è stata coordinata dalla procura di Pesaro, ed è iniziata in seguito ad alcuni furti di batterie avvenuti la scorsa estate presso ditte pesaresi. Gli accertamenti hanno permesso di individuare una banda di persone che, spostandosi sul furgone di Bologa, si introduceva di notte all’interno di officine meccaniche e depositi, asportando ingenti quantitativi di batterie. I furti, a decine, avvenivano, oltre che nel Pesarese, anche in Emilia-Romagna e Veneto. Ieri mattina è scattato il blitz dei militari a Castelmassa, un piccolo comune del rodigino, dove Bologa abita. I carabinieri pesaresi, coadiuvati da colleghi del posto, hanno scoperto un deposito di circa sette tonnellate di batterie esauste pronte per essere imbarcate alla volta dell’Est Europa (forse Ungheria), che avrebbero fruttato alcune migliaia di euro. Il romeno è stato pertanto arrestato per violazione di norme ambientali. I carabinieri hanno inoltre scoperto che dalle batterie trafugate e trasportate all’estero sarebbe stato estratto il piombo, e il metallo, poi, sarebbe poi stato lavorato e rimesso sul mercato a costi concorrenziali.
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