Settempeda-Aurora San Severino:
quando un’amichevole
ha lo scopo di unione

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La presidente dell'Aurora San Severino Diana Vissani in compagnia dell'attaccante Giannangeli

di Maurizio Verdenelli

San Severino Marche calcistica si è (ri)unita per 76′ (esattamente due tempi da 38′) sul campo comunale, mercoledì sera, per l’occasione specialissima di un’amichevole di lusso tra la Settempeda (1° Categoria) e l’Aurora (3° Categoria). Ed è stata anche l’eccezionale occasione perchè la Cenerentola che milita nell’ultima categoria del calcio dilettanti riuscisse a battere (2-1) la Number One del calcio sanseverinate, considerando pure che nell’esteso comune pedemontano milita con grande onore in 2° Categoria il Serralta del presidente Marco Crescenzi. “Dobbiamo dire grazie ai presidenti della Settempeda, Teloni e Sileoni – dicono ad una voce la presidentessa dell’Aurora, Diana Vissani e mister Federico Cardorani – per l’accoglienza e la disponibilità che hanno reso possibile quest’incontro che ci inorgoglisce, non solo chiaramente nel risultato. In realtà noi eravamo motivatissimi a far bene contro giocatori di categoria superiore”. Il primo tempo si è concluso 1-0 per i ragazzi di Cardonari, tra i quali si è messo in evidenza l’attaccante Giacomo ‘Giacci’ Governatori, detto ‘Il Cigno’. L’Aurora è andata in vantaggio grazie ad un’azione corale che ha portato Manasse a tu per tu con il portiere biancorosso Marziali, battendolo imparabilmente. L’iniziativa è stata promossa da Giannangeli: l’ex del Camerino (davvero l’uomo in più) ha stoppato per Marconi il quale a sua volta ha verticalizzato sul compagno di squadra che ha concluso in rete. ‘Cenerentola’ ha addirittura raddoppiato a 10′ appena dall’inizio della ripresa con Agrifoglio. Una punizione battuta velocemente da 6/7 metri fuori area da Bussolotto che ha servito la punta giallonero (l’Aurora è scesa in campo con questa divisa): un pallonetto ha scavalcato il pur bravo Corvino che aveva sostituito tra i pali Marziali. Cinque minuti più tardi la Settempeda ha accorciato grazie ad un’azione personale a percussione di Moscatelli che, penetrato in area da destra, da posizione obliqua ha superato Valeri, nel primo tempo a difendere la porta dell’Aurora era stato Rossimori. E’ stata in definitiva una bellissima serata di sport tra due ‘cugine’, anche se di diversa caratura, che non ha mancato di far sognare i tanti che auspicano un’unica bandiera ed una sola società per tutte le forze calcistiche della città. L’augurio è che le presidenze convengano su quest’ipotesi, caldeggiata peraltro a parole, sulla quale sono idealmente chiamati per primi a lavorare personaggi super partes come Benito Striglio -agente di commercio in pensione, già presidente ‘storico’ dell’Aurora ed ora uomo-immagine della Settempeda. Dalla sua esperienza e maturità personale, e pure dalla sua amicizia con il presidente del Serralta, è dunque lecito attendersi molto sul piano propositivo e su una solidaristica collaborazione. Sotto questo profilo la presenza di Striglio, mercoledì sera al Comunale, sarebbe stato un piccolo segnale, un incoraggiamento. Forse è ancora tutto presto, tuttavia il tempo sarà senz’altro galantuomo ai fini di una ‘santa alleanza’ che lo sport sanseverinate certo attende. Dopo la serata ‘amichevole’ Settempeda ed Aurora pensano adesso al prossimo turno di campionato. La squadra di mister Marcos Saldari se la vedrà a Montecassiano con la squadra locale che ha avuto finora un avvio stentato, mentre il team di Cardorani sarà alle Calvie di Camerino contro la Nova Camers anch’essa alle prese con problemi. Intanto la presidentessa Vissani ha incassato un ‘sì’ molto importante: da lunedì scorso la squadra si avvale infatti di un motivatore professionista, un caso davvero ragguardevole per una squadra che milita in 3. categoria. Si tratta di Giovanni Bonacci, 40 anni di Montefano, che la scorsa stagione agonistica è stato il ‘motivatore’ della squadra femminile di volley a Castelfidardo che milita in serie B. Bonacci, che ha assistito calciatori in Eccellenza e in 1. categoria e che vanta esperienze di successo nel calcetto, si dice fiducioso riguardo all’opera che lo attende a San Severino Marche: “L’Aurora è una squadra di giovani davvero desiderosi di ben fare. Sanno benissimo che viene data loro una grande occasione di emergere. Sono convinto che ci riusciranno stavolta protetti da un ambiente giusto, armonico non turbato da nervosismi o ambizioni fuori posto che non sono stati mai veramente nella mission della società. C’è invece tanta voglia di partecipare, di stare assieme, c’è uno spogliatoio ideale: insomma i basilari giusti per ben proseguire”.



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