L’abbandono selvaggio dei rifiuti (leggi l’articolo) è frutto della mancanza di sensibilità e civiltà nei cittadini? Non è così secondo Stefano Monachesi, amministratore della Smea, società partecipata dal Comune di Macerata, che si occupa del servizio di smaltimento dei rifiuti cittadini e di igiene urbana. «Quello che manca – sottolinea – è il governo del territorio. Ognuno fa quello che gli pare, pensando che tanto qualcuno risistemerà il tutto. Siamo in assenza di indirizzi e speriamo che quanto prima si pensi alla soluzione dei problemi. Il servizio in centro storico va ripensato e calibrato e devono essere attivati dei controlli e un sistema di sanzioni perchè le regole vengano rispettate». Pur nelle difficoltà e nella mancanza di rispetto da parte di molti, Monachesi ringrazia anche qualcuno: «Dobbiamo ringraziare i commercianti che si sono adeguati alla situazione non idilliaca e che collaborano con noi e gli anziani che sono quelli che si comportano meglio».
In effetti coloro che non rispettano le regole sono molti e i cittadini continuano a denunciare diversi casi, oggi ad esempio in vicolo Squarcia i sacchetti si sono accumulati molto prima dell’orario previsto. In base a quanto previsto dal Comune di Macerata e dalla Smea “i residenti sono tenuti a lasciare i sacchetti dei rifiuti nei pressi del portone di casa, dalle 7.30 alle 9.30 in tutti i giorni feriali ad eccezione del mercoledì, quando il conferimento è consentito dalle 13,45 alle 16,30. Ogni giorno è possibile smaltire l’umido organico ed il secco non riciclabile; il lunedì e il giovedì la carta e il cartone; martedì e venerdì il vetro; il mercoledì e il sabato la plastica”. Non si parla quindi di ingombranti che non possono essere lasciati per strada ma vanno depositati nelle apposite isole ecologiche.
Ci sono delle regole anche per tenere sotto controllo il proliferare dei piccioni. nel 2007 in effetti è stata emessa dal Comune di Macerata un’ordinanza, ancora in vigore, che istituisce il divieto, su tutto il territorio comunale, sia su suolo pubblico che privato, di alimentare colombi allo scopo di evitarne la proliferazione, di gettare o comunque lasciare in terra granaglie, scarti o avanzi alimentari.
Il provvedimento, inoltre, stabilisce che i proprietari privati e pubblici e gli amministratori condominiali debbono provvedere al risanamento, alla ripulitura e alla disinfestazione dei locali e degli anfratti dove i volatili hanno nidificato e depositato guano, a precludere attraverso interventi fissi o amovibili, gli accessi attraverso i quali i colombi si possono introdurre, a impedire che gli stessi trovino su terrazzi, davanzali, cornicioni e cortili, occasioni di sosta, a mantenere pulite e sgombre da guano, piume o da carogne, le zone che si trovano sotto i cornicioni di fabbricati dove è stata registrata la presenza dei volatili. Evidentemente l’ordinanza non è stata presa troppo in considerazione, in molti casi dalla stessa amministrazione che l’ha emanata.
(redazione CM)
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In altre città, in molte altre città d’Italia e d’Europa la raccolta porta-a-porta funziona magnificamente.
Generalmente dopo cena passano gli apetti (o mezzii similari) che raccolgono 3-4 votle la settimana l’umido e un paio di volte la settimana la carta, la plastica e l’indifferenziata.
Di solito i cittadini NON lasciano i sacchetti alla rinfusa, fuori, ma attendono fino a poco prima che passa il mezzo-raccogliore (in alcune città danno pure i bidoncini da lasciare fuori per l’umido) cosicchè, via per via, quartiere per quartiere, non c’è la spasa dei sascchetti in terra o cumuli agli angoli.
Certamente ci sono controlli: controlli reali, seri per far si che gli incivili vengano individuati (dalla polizia locale) e pesantemente multati.
Addirittura in alcune città i sacchetti “anonimi”, abbandonati in giro, vengono aperti e verificati allo scopo di rintracciare uno scontrino, un biglietto, insomma qualcosa che possa far risalire il sacchetto anonimo a qualche incivile..
…Quando poi si trova un indizio l’incivile viene pesantemente multato.
Sarebbe tanto difficile avere i sacchetti di colore differenziato, per il tipo di spazzatura, oppure avere una raccolta seria porta-a-porta anche a Macerata???
@Gianfranco: A Macerata succede pure che qualcuno butti la sua spazzatura davanti casa tua, e prenda ad esempio dalla tua cassetta per la posta una lettera, un volantino pubblicitario indirizzato a te mettendolo nel sacchetto per farti individuare e multare… poi a volte questi furboni sbagliano e vengono comunque beccati, ma ti assicuro che in centro siamo arrivati anche a questo punto…
@ Ciccarelli
Questi sono casi patologici, da clinica….
Se solo si pensa alla fatica (ed al rischio di denuncia) per andare a rubare la corrispondenza di un altro, aprire la propia monnezza, mischiare il foglio rubato con altri (non in cima perchè altrimenti si capsice che è stato buttato apposta per farlo scoprire), chiudere il sacco e dimenticarlo davanti casa di un altro….
Se andava a buttarlo via correttamente faticava di meno e perdeva meno tempo…. Evidentemente questi ladri di corrispondenza non devono essere delle cime…
Sono completamente d’accordo con quello che scrivi, Gianfranco. Ma è anche un modo di dare una piccola rogna a un vicino che non ti piace, diciamo così, un “dispettuccio” che potrebbe essere benissimo evitato con sacchi “nominativi”, forniti dal Comune o dall’azienda che si occupa della raccolta alle famiglie e riconoscibili in qualche modo… non so, con il nome, con un codice stampato, un bidone sigillato con chiave che hanno gli operatori ecologici..
Lacirme de coccodrillu