Nei campi di via dei Velini e per il secondo anno consecutivo si è svolto il torneo in memoria di Fabrizio Liuti, il tennista prematuramente scomparso dopo essere stato lungamente apprezzato per le doti agonistiche e per il contributo dato all’attività di questa benemerita associazione come membro del collegio dei probiviri. Il torneo, al quale hanno partecipato ottanta giovani atleti provenienti anche da fuori provincia, è stato vinto dal quindicenne Nicola Talamonti di Casette d’Ete che in finale ha battuto il quattordicenne Giacomo Birrozzi di Sarnano, entrambi iscritti al sodalizio maceratese. Alla consegna dei premi ai due finalisti, effettuata dal sindaco Romano Carancini e dall’insegnante Marcella Paci, moglie di Fabrizio, erano presenti, oltre al sindaco, l’assessore provinciale allo sport Giovanni Torresi, l’assessore comunale pure allo sport Alferio Canesin e il dottor Bruno Giusti in rappresentanza dell’Airc, l’associazione per la ricerca sul cancro che ha collaborato alla manifestazione e della quale Fabrizio è stato per anni un fervido sostenitore. Gli onori di casa sono stati fatti con sentite parole introduttive da Carlo Capodaglio, presidente del circolo tennis di Macerata cui si deve l’iniziativa del torneo, all’organizzazione del quale hanno dato impulso i soci Alessandro Nigi e Nicola Bianchini. Nel ricordare la figura di Fabrizio, il sindaco Carancini ha messo in risalto anche la sua professionalità di giornalista come capo dell’ufficio stampa del Comune, una “persona – ha detto – verso la quale, cosa più unica che rara, la stima e la gratitudine di varie amministrazioni civiche sono state unanimi a prescindere dalle diverse parti politiche”.
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