Foto di Mandino Tiburzi


Alla Ruota della Fortuna non ha vinto per un soffio il primo premio: un grosso prosciutto. Poco male, si è rifatto con un autentico bagno di folla e di simpatia domenica sera il presidente della giunta regionale delle Marche in visita alla 36. sagra della Polenta di Santa Maria in Selva (Treia) accompagnato da un residente doc, l’amico Antonio Pettinari, presidente della Provincia di Macerata. Una visita, ha tenuto a sottolineare il Governatore anche con l’abbigliamento in maniche di camicia, “non istituzionale”. Un percorso tra stands, cucine, paioli di rame, fiumi di polenta, grigliate miste, botti di verdicchio di Jesi e Lacrima di Morro d’alba, e i circa duemila che hanno preso entusiasticamente d’assalto l’ultima serata della sagra più gettonata della provincia di Macerata.
Una visita anche alla mostra sul “Premio Treiese dell’Anno” (curata dai fotografi Genesio Medori, Mandino Tiburzi e dal giornalista Maurizio Verdenelli) che il 22 maggio scorso, ha visto protagonista lo stesso parroco di S.Maria in Selva, don Giuseppe Branchesi, assistente spirituale marchigiano di Coldiretti. Un’occhiata particolare, da parte del governatore Spacca, anche al fotoreportage che ha visto il cardinal Camillo Ruini ospite della ‘sua’ Fabriano nel contesto delle manifestazioni del 25. congresso eucaristico nazionale. A Fabriano, La coldiretti ha organizzato la Festa Contadina e il servizio di mensa, nel refettorio della cattedrale, è stato assolto proprio dai polentari treiesi. Poi, Spacca e Pettinari hanno partecipato alla messa officiata da don Giuseppe e con lui, a conclusione, hanno ‘condiviso’ la mensa a base di polenta in uno degli spazi della Sagra, insieme con tutti gli altri visitatori della sagra che anche quest’anno ha registrato un grande successo
di partecipazione.
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