di Lucia Paciaroni
E’ durato oltre tre ore l’incontro di ieri sera tra la giunta itinerante e i residenti di Collevario, San Francesco, Via Roma e Santa Croce, nei locali della circoscrizione 3, in via Ungaretti. Era quasi l’una quando il sindaco Romano Carancini ha chiuso il penultimo incontro dell’iniziativa che si inserisce nell’ambito del progetto Macerata Partecipa, con l’intento di creare un forte legame con il territorio e i cittadini.
La giunta itinerante ha già incontrato i residenti di Villa Potenza, del Rione Marche, Santa Lucia, Verdi e Borgo Cairoli, quelli del centro storico e di via dei Velini (ma per questa è previsto un altro incontro dove verrà coinvolta anche via Panfilo) corso Cairoli e del quartiere Mameli. Mancano Piediripa e Sforzacosta, incontri che si terranno, rispettivamente, il 28 settembre e il 5 ottobre.
Il sindaco Carancini e l’assessore alla Partecipazione Federica Curzi, come ogni incontro,
hanno spiegato il significato dell’iniziativa. “L’obiettivo è quello di fare un verbale con le vostre richieste e valutare quelle che possono essere accolte – ha detto Carancini – Per il prossimo bilancio ci piacerebbe apportare quello che chiedete in un capitolo dedicato proprio alla giunta itinerante”. “Sarebbe miope amministrare senza conoscere e chi è parte del problema, è anche parte della soluzione, quindi è fondamentale per noi venire qui ed ascoltarvi” ha aggiunto la Curzi.
E poi, via agli interventi. Il primo a prendere la parola è stato l’energico ottantaduenne Goffredo Cerquetella, che dopo aver sottolineato “l’eccessivo costo dei parcheggi”, ha sollevato il problema del “boschetto abbandonato di Collevario” e della situazione delle “strade, piene di buche”. Quella delle strade è stata una problematica sottolineata da diverse persone: in molti infatti si sono lamentati per “i marciapiedi fatiscenti”, “in alcuni tratti sono quasi a livello della strada e invasi dalle erbacce”. Altra problematica evidenziata da molti quella dell’illuminazione in diversi punti del quartiere, in particolare un signore ha fatto notare che “sono più di quattro anni che chiede all’amministrazione comunale di illuminare un punto in salita, sotto la chiesa del Buon Pastore”.
Una proposta arriva da Francesca Pagnanelli che vive a Santa Croce e lavora a Collevario: “In viale Martiri della Libertà, all’uscita della scuola, la situazione è drammatica visto che i genitori per prendere i figli si fermano in terza e quarta fila. Il blocco del traffico arriva fino in via Trento. E se dovesse passare un’ambulanza? Colleverde poi ha come unico accesso viale Martiri della Libertà. Propongo di mettere il doppio senso lungo tutto il viale, così come da via Spalato, mettendo una rotonda a Santa Croce”. La ragazza fa notare anche il problema di via Zincone, dove l’accesso direttamente dal viale principale è consentito solo agli autobus, “ma in realtà tutti gli automobilisti ignorano il divieto, sarebbe un ottimo modo per fare cassa mettere un vigile a controllare”.
Anche l’aumento della Tarsu, così come in altri incontri, è stato oggetto di chiarimenti. E
ancora, la richiesta di mettere nello stesso punto i contenitori di ogni tipo di rifiuti, “e non il vetro in una via, la carta in un’altra”. L’intervento del maestro Lorenzo Lattanzi ha riguardato la tutela dei bambini: “Le attrezzature di molti giardini sono messe male e sono poco sicure e a Collevario alto sono stati portati via tutti i giochi e non più rimessi, con grande delusione dei bambini. La mia proposta è quella di acquistare giochi di plastica riciclata, anche perchè il lengo tende a rovinarsi e a scheggiarsi, così come ci sono a Cingoli per esempio”. Anche Lattanzi ha sottolineato il problema dei marciapiedi, “in alcuni punti talmente rovinati che le carrozzine non riescono a passarci sopra”.
Dopo il primo “round” di domande, il sindaco Carancini ha preso la parola andando dritto al punto: “Il patto di stabilità ci impone interventi limitati. Non è un problema di Macerata, ma di tutte le città: il Comune non è nelle condizioni di fare investimenti e per quanto riguarda i mutui, anche lì siamo limitati. Una strada è quella dell’ufficio patrimonio, ossia fare una mappatura del patrimonio comunale e individuare una parte che può essere messa a disposizione o alienata. Stiamo provvedendo a costruire questo percorso”. E sottolinea: “La situazione dell’asfalto e dei marciapiedi è reale, per esempio davanti al tribunale la situazione è vergognosa, ma il patto di stabilità limita i nostri interventi”. “Abbiamo fatto delle scelte negli investimenti, i risultati sono la rotatoria di via Pancalducci e l’asfaltatura dell’anello intorno alle mura. Viviamo anche noi il dramma della manutenzione, come quello del taglio dell’erba”.
Sui giardini pubblici, il sindaco ha detto: “L’ufficio ambiente ha fatto una relazione dei parchi giochi. A Macerata ne abbiamo 53, ma 18 erano situazioni fuori norma. Per questo abbiamo deciso di togliere i giochi in alcune zone. C’è la volontà di destinare una somma di almeno 100 mila euro, nel prossimo bilancio, per adeguare questa situazione”. Sulla viabilità, “gireremo la proposta agli uffici e valuteremo la fattibilità. Tra l’altro, un tempo, c’era una piccola rotonda a Santa Croce, la proposta è plausibile”.
Umberto Moretti, che era uno dei consiglieri di circoscrizione, ha sottolineato “l’instabilità
geologica di alcuni tratti e i muri di contenimento sotto via Pavese che stanno cedendo”. Anche da parte sua, è arrivata una richiesta per una maggiore illuminazione. Moretti ha proposto “di fare delle iniziative nel boschetto urbano di Collevario, in modo che i maceratesi possano conoscere questo spazio e, leggendo l’opuscolo di Macerata Partecipa, vedo che parlate della creazione di centri civici, è importante, perchè noi non abbiamo spazi per ritrovarci”.
Tra le altre questioni, è stata segnalata la mancanza del segnale televisivo, lo stato di abbandono della pista di pattinaggio, la necessità di un parcheggio per i camper e l’importanza di avere un piano protezione civile e un piano neve. Moretti ha anche chiesto chiarimenti sulla Mattei – Pieve, argomento trattato anche nell’incontro del 14 settembre, e del destino delle Casermette. A quest’ultima domanda il sindaco ha spiegato che “si tratta di un’area privata e sulla quale mi piacerebbe aprire un dibattito in città”.
Emanuele Ranzuglia ha chiesto al sindaco e alla sua giunta qualche speranza in più per il futuro “in una città ancora a misura d’uomo, dove però ci sono palazzi discutibili e bisogna interrogarsi su quali abitazioni vengono usate e quali no, con un ragionamento sulle nuove costruzioni” e sulle iniziative a favore di chi è in difficoltà. “Il mio sogno è quello di fare nonostante le difficoltà – ha risposto Carancini – Ho il sogno della piscina e di un lavoro di recupero di villa Lauri, un percorso comune, ma difficile, con l’Università e in collaborazione con la Fondazione”. Ha lasciato poi la parola a Stefania Monteverde, assessore ai Servizi Sociali: “Cinquantadue persone hanno usufruito dei voucher avendo così la possibilità di lavorare a tempo determinato e il nostro intento è quello di dare continuità a questa iniziativa con il prossimo bilancio. Inoltre, l’Erap ha previsto qui a Collevario microappartamenti per anziani”.
A dieci minuti dallo scoccare dell’una, l’incontro si è concluso e la giunta itinerante si è
portata a casa un ampio bagaglio di idee, proposte e critiche, che ora dovrà valutare per poi tornare dai cittadini e annunciare quali sono gli interventi realizzabili. Tra i presenti, anche diversi consiglieri comunali, come Stefano Blanchi (Comunisti Italiani per la Federazione della Sinistra), Ivano Tacconi (Udc) e Giorgio Ballesi (Lista Ballesi) e il sindaco ha espresso “il suo piacere nel vedere insieme consiglieri di maggioranza e opposizione”.
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati
Chissà se verranno al quartiere Pace, visto che non si riesce in nessun modo a dare voce ai nostri problemi..
Sono di Collevario e sinceramente ogni volta che vado a casa mi domando come possa un quartiere cosi bello, essere rovinato da quelle strane cose che dovrebbero chiamarsi “asfalto e marciapiede”…
Nel 2011 non si possono accertare certe oscenità…