I lunghi giorni della verifica. Dopo le dichiarazioni rilasciate da Garufi, Mandrelli e Ricotta (leggi) e l’intervista al sindaco Carancini che ha risposto alle domande dei cittadini (guarda il video), oggi tocca a Michele Lattanzi, capogruppo dei Comunisti italiani, spiegare davanti alle telecamere di CM TV cosa sta succedendo all’interno della maggioranza.
Tre i punti cardine indicati da Lattanzi: priorità, metodo e rimpasto.
PRIORITA’ – “Giunta e maggioranza devono ristabilire insieme le priorità amministrative: secondo noi sono priorità la strada via Mattei-Pieve, il potenziamento dei servizi sociali, attività culturali ed edilizia scolastica”.
IL METODO – “In questi mesi di Amministrazione Carancini c’è stato un totale scollamento tra l’esecutivo e la sua maggioranza. Abbiamo votato Carancini convinti di voltare pagina, questo deve essere dimostrato anche con i fatti. L’eccessivo protagonismo del sindaco deve finire. A un anno e mezzo dalla sua elezione i problemi sono rimasti: basti pensare a Sferisterio, viabilità, strutture sportive e Smea-Cosmari. L’unica opera fatta è la rotatoria di via Pancalducci.
RIMPASTO – “Nella Giunta e nelle Partecipate sono state fatte scelte sbagliate, a partire dall’Apm con la nomina del presidente Angeletti, scelto in maniera del tutto autonoma dal sindaco, e a Macerata Cultura dove la nomina di Ciurlanti va contro i criteri stabiliti dal Consiglio Comunale. La Giunta è stata fatta contro i partiti che hanno appoggiato Carancini e queste scelte, almeno per quanto riguarda alcuni assessori, si sono rivelate insoddisfacenti. Il progetto del centrosinistra è più importante di qualche singola persona”.
(GUARDA IL VIDEO CON L’INTERVISTA COMPLETA)
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Sul tema interviene anche il gruppo di Pensare Macerata con una nota:
“Il gruppo di Pensare Macerata, parte attiva nella maggioranza comunale, ha tenuto e continua a tenere un comportamento ed una coerenza che fino ad oggi ci ha sempre contraddistinto, in nome della trasparenza e della partecipazione in cui tanto crediamo e ci appelliamo. Ci siamo pressoché astenuti dall’intervenire sui media per non pregiudicare il confronto in corso e cercare di pensare per prima cosa al bene per questa città. La cosiddetta “verifica” di maggioranza si sta ormai protraendo dallo scorso giugno e non ci sembra fino ad ora con risultati particolarmente brillanti ed eccelsi. Le scadenze imminenti che l’amministrazione comunale si trova a dover affrontare non possono più essere rimandate: tra le altre e con urgenza le nomine dei nuovi cda nelle partecipate Apm, Ircr e Associazione Sferisterio. Pensare Macerata, come dovrebbero fare tutte le altre forze politiche, ha ben chiaro nomi e curriculum degni di rappresentarci in tali enti e capaci di svolgere un ottimo lavoro e proprio in questi giorni comunicheremo le nostre proposte al sindaco Carancini. Una società per azioni, come l’APM, la più impegnativa e complessa tra le partecipate, il futuro dei nostri anziani e il rilancio di un’attività programmata, economicamente valida e trasparente del nostro
“Sferisterio Opera Festival” sono tre realtà che non possono attendere oltre scelte concrete e condivise. Tutto ciò, ovviamente, va al di là e resta fuori dalla verifica in corso. Qui ormai non si tratta più di districarsi tra “piccole cose” o fatti contingenti ma di “rilanciare l’azione amministrativa” di questa città. I cittadini ci osservano sempre più preoccupati del futuro, anche in virtù dei costanti tagli dei trasferimenti agli enti locali, e le scelte che ci troveremo a dover prendere da qui al prossimo anno, con un nuovo bilancio da discutere, rischiano di essere ancora più impopolari, oltre quanto già non lo siano ora. Per questo motivo il gruppo di Pensare Macerata auspica una conclusione rapida di tale verifica, riprendendo in mano temi importanti per la città come la cultura, non solo fatta di grandi eventi ma anche da piccole realtà locali che danno dignità ai nostri cittadini, un costante monitoraggio dei servizi alla persona per non aumentare ulteriormente le fasce deboli della nostra popolazione e non per ultimo una trasparenza e maggiore partecipazione dei cittadini alla “cosa pubblica” non solo nell’esporre i loro problemi ma anche nel soddisfarle. Se per avviare tale rilancio fosse necessario modificare la “squadra” o rimodulare deleghe a singoli assessori, non ci vedremmo alcuna operazione di scambio di poltrone o altro ma solo un modo per uno slancio maggiore e più efficace all’azione amministrativa. Sul metodo, un dialogo sempre più costante tra amministrazione e maggioranza non può che migliorarne il rapporto e portare all’individuazione delle famose “priorità” programmatiche di cui tutti parlano. Alla fine del mandato i cittadini ci giudicheranno e saranno sempre loro a confermare o mandare a casa una maggioranza per ciò che ha o non ha fatto nel corso dei cinque anni. L’associazione Pensare Macerata si riunisce periodicamente con i propri iscritti e simpatizzanti per analizzare insieme e rendere partecipi “tutti” della vita di palazzo. Aspettiamo sempre una crescente adesione”.
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Quelli di “Pensare macerata” pensano solo e sempre alle nomine, che noia, altro che nomine, qui ci vogliono elezioni subito!!!
Michele Lattanzi 10 anni assessore di Meschini che dice abbiamo votato Carancini per voltare pagina suona molto strano!!!
……… Senza parole.
Lungi da me il voler difendere il sindaco, come la penso sul Carancini politico, l’uomo è un altra cosa e io rispetto profondamente l’uomo sempre, ammesso poi che si possa usare il termine politico per definire il sindaco, ma questa è un altra storia, è palese a tutti e l’ho espresso pubblicamente anche qui. Ma questo non si puo sentire. Questo ha dell’assurdo. Caro Lattanzi, ma che cosa sta dicendo? ma si rende conto che quello che lei dice è palesemente falso e differisce in meniera PALESE dalle sue azioni e dalle azioni del suo partito? è una bstemmia un insulto all’inteligenza dei cittadini è un fatto gravissimo che lei faccia queste affermazioni la questione verifica è tutta una questione di coinvolgimento, di ruoli e di nomine nient’altro altrimenti, se vi fosse un minimo di buona fede, vi sareste dimessi in blocco facendo mancare la fiducia al sindaco e costringendo la città al voto. No Lattanzi state mercanteggiando, trattando per gettarvi come avvoltoi e sciacalli su quelle quattro partecipate rimaste, state facendo la conta a dispetto e a danno di una città che è immobile da troppo tempo. Quello che è MOLTO GRAVE e che sfiora l’assurdo è che ci fate pure propaganda perbenista attaccando gli evasori, i dirigenti che troppo spesso si trovano le mani legate da servi di bottega come voi. Si Lattanzi lei è un servo di bottega, servo di un partito che rappresenta un passato fallimentare di miseria di sofferenza di morte. Un partito che è già stato punito dall’elettorato nazionale che, col suo voto, ha fatto sparire dalla scena politica nazionale una parte molto importante di esso. Ogni tanto il popolo bue ha dei sussulti di vita e questo fà ben sperare e comunque mi accorgo che al peggio non c’è mai fine.
Che Bianchini poi, abbia già il compitino pronto e ben chiaro le nomine e i curriculum su chi nominare non mi stupisce affatto daltronde a qualcuno bisogna pur dar di conto.
Ma a Macerata l’opposizone è viva ancora?
Stefano Ciabattoni
Analisi della frase “Se per avviare tale rilancio fosse necessario modificare la “squadra” o rimodulare deleghe a singoli assessori, non ci vedremmo alcuna operazione di scambio di poltrone o altro ma solo un modo per uno slancio maggiore e più efficace all’azione amministrativa”.
Parafrasando la nota canzone “e se domani?”.
Se domani le nuove deleghe non sortissero l’ambito scopo? Se domani coloro che subentrano (come chi esce) sostenesse che non ha avuto il tempo amministrativo-politico per agire? Se domani si tornasse al ritornello che non ci sono risorse?
Fate rimpasti, rilanci, rimproveri, riflessioni ma non chiudete con rimpianti.
Sulle nomine di Apm, Ircr e Associazione Sferisterio Bianchini scrive che “Pensare Macerata, come dovrebbero fare tutte le altre forze politiche, ha ben chiaro nomi e curriculum degni di rappresentarci in tali enti e capaci di svolgere un ottimo lavoro e proprio in questi giorni comunicheremo le nostre proposte al sindaco Carancini”
So che farò sorridere molti, ma chiedo a Bianchini, (non so se saprà rispondermi però) con quali modalità “Pensare Macerata” abbia raccolto tali curricula: non ho visto bandi pubblici sul sito del Comune, come invece sarebbe auspicabile.
Del resto per ricoprire tali incarichi servono requisiti ben superiori (visto che si gestiscono milioni di euro) a quelli richiesti ai rilevatori per il censimento, per cui invece un bando pubblico, seppur contestato, è stato fatto.
Perché invece per tali incarichi non si fanno bandi pubblici? Perché si debbono forse spartire i posti fra i politici di secondo piano, che magari non sono risultati eletti in consiglio comunale?
Non sarebbe questo un vero segnale di voler VERAMENTE voltare pagina rispetto al passato, e mi rivolgo anche a Lattanzi, di cui apprezzo parecchie parti del suo intervento?