I Carabinieri della Compagnia di Civitanova non mollano i controlli sul condominio Hotel House. Nel corso della nottata è stata attuata una vigilanza fissa sulle vie d’accesso al palazzone. Pattuglie delle Stazioni di Porto Recanati e Recanati si sono alternate nel prevenire nuove proteste, sull’onda di quelle verificatesi durante la settimana: un’opera instancabile che vede l’Arma a sostenere il peso delle attività di controllo agevolate da un dialogo proficuo con quella consistente fetta di popolazione straniera che è stanca di vivere in un contesto di droga e spaccio. Piovono pertanto le segnalazioni ai carabinieri, verso i quali sta crescendo la fiducia ed il consenso, tanto da far conseguire i risultati operativi di questi giorni.
Un altro episodio, inedito per l’Hotel House, si è verificato verso le 22 di venerdì 16 settembre: un’utilitaria con a bordo tre tossicodipendenti vagava nel parcheggio, indugiando ad avvicinarsi all’edificio, probabilmente per la presenza della pattuglia dei carabinieri ed anche per il timore di qualche episodio di violenza da parte dei residenti.
I tre si sono fermati a qualche decina di metri dal condominio, e la loro presenza è subito balzata all’attenzione della pattuglia dei carabinieri di Porto recanati, che hanno fatto scattare immediatamente il controllo. Il terzetto di tossicodipendenti, formato da una marocchina, un anconetatno ed una lauretana, era in attesa che i carabinieri si allontanassero per poi entrare all’Hotel House in cerca di qualche pusher. Per non dare troppo nell’occhio i tre erano anche in compagnia di una magrebina. La ragazza di Loreto, di soli 25 anni, era però già nota ai militari portorecanatesi, che lo scorso anno le avevano fatto emettere un foglio di via per tre anni da Porto Recanati. La lauretana è stata denunciata per violazione alla misura di prevenzione. Si è percepito, durante i controlli, che anche questo gruppo di tossicodipendenti ha ben avvertito che l’atmosfera all’Hotel House è cambiata: la presenza dell’Arma non scemerà nelle prossime ore, i fari delle autoradio dei carabinieri punteranno spesso verso il parcheggio e le zone franche che circondano il condominio dove, fra rovi e casolari abbandonati, spesso si annidano gli spacciatori.
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