I ragazzi di Treia hanno celebrato
il 150° dell’Unità d’Italia

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Si è tenuta mercoledì 16 marzo presso il Teatro Comunale di Treia una particolare manifestazione celebrativa per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. L’evento culturale, realizzato dal locale Istituto Comprensivo “Egisto Paladini”, dall’Accademia Georgica, dal Comune di Treia e dalla Consulta Giovanile con la collaborazione dell’azienda Infissi Design e l’appoggio tecnico del Foto Cine Club “Il Mulino”, ha visto gli studenti treiesi vivere in prima persona l’esperienza del Risorgimento.
Nel corso della mattinata gli alunni hanno letto brani, recitato poesie e portato testimonianze sui valori del Risorgimento italiano con particolare riferimento al contesto treiese.
Nell’ottocentesco teatro vestito di tricolore con una bandiera su ogni palco, ospite dell’incontro è stata anche la prof.ssa Maila Pentucci, dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Macerata “Mario Morbiducci”, che ha dialogato con gli alunni passando ad un livello di lettura più profondo con una lezione sulla “costruzione dell’identità nazionale” per far comprendere anche ai più piccoli la notevole importanza della celebrazione.

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Ad accompagnare tutto l’evento un frizzante coro composto da entusiasti scolari. Sotto la direzione del prof. Antonio Sileoni, non sono mancati canti e musiche dell’epoca tra cui “Fratelli d’Italia”, il “Va’ pensiero”, “La bandiera dei tre colori” e altri brani – alcuni suonati dal vivo proprio dagli alunni – di un ricco repertorio di canti risorgimentali che sono alle fondamenta della cultura popolare del nostro Paese.
Al termine, cambio di scena ma non di atmosfera: lo scenografico centro storico di Treia – appositamente in versione Risorgimentale con una bandiera italiana per ogni finestra – ha accolto gli intervenuti per l’omaggio ai protagonisti treiesi del Risorgimento. Proprio i ragazzi dell’Istituto Comprensivo hanno deposto una corona di alloro sulle lapidi di Luigi Bonvecchi, di Don Pacifico Arcangeli e sul monumento ai caduti, a testimonianza che i valori del Risorgimento e della Nazione costituiscono l’essenza delle nuove generazioni.

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Tra i numerosi patrioti della città spicca su tutti proprio Luigi Bonvecchi, l’unico della Provincia di Macerata che il 5 maggio 1860 salpò con i Mille a Quarto e si batté con ardimento in tutte le vittoriose battaglie sostenute dai garibaldini, da Calatafimi al Volturno.
Non da meno quanto ad ardore fu il letterato Don Pacifico Arcangeli. Durante un’operazione militare nella Grande Guerra, caduto il comandante, come più alto in grado guidò un assalto fuori della trincea armato di solo bastone. Colpito mortalmente da una granata volle restare appoggiato ad un albero a rincuorare i soldati fino alla riuscita dell’operazione e spirò poco dopo nell’ospedale da campo. Per il suo eroismo venne insignito, tra pochi cappellani, della medaglia d’oro.

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