Pm10, Renzo Montanari:
“Il problema principale è la salute,
togliamoci il vizio dell’auto”

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Da Renzo Montanari, responsabile del Cea Parco di Fontescodella riceviamo:

«In merito alle polemiche che hanno fatto seguito ai provvedimenti dell’amministrazione comunale per la riduzione delle polveri sottili, trovo che vi sia una sproporzione insopportabile tra la gravità del problema e le reazioni che conseguono a questi provvedimenti; l’aria non è un bene sostituibile. Andare oltre i 35 superamenti annui di pm10 significa avere un danno certo alla propria salute e di quanti ci stanno intorno. Il fatto che il nesso causale tra l’insorgere delle malattie e la loro concausa non sia così evidente determina questo surreale clima per cui il problema principale sembra non sia più la qualità dell’aria ma il limite alla possibilità di usare la propria autovettura.

Discorso diverso è quello circa l’efficacia dei provvedimenti messi in campo. Tale efficacia è senz’altro molto modesta tuttavia non vedo come sia possibile lamentarsi per l’inefficacia e contemporaneamente per la severità dei limiti imposti. E’ chiaro che il fenomeno del deterioramento della qualità dell’aria ha cause e origini che sono in buona parte esterne al nostro territorio e che pertanto i possibili rimedi devono essere presi anche e forse soprattutto altrove.

Ma non si capisce perché ciò dovrebbe esimere autorità e cittadini maceratesi a fare quanto è nelle loro possibilità immediate per migliorare le cose, ed è altrettanto chiaro che una parte delle cose che potremmo e dovremmo fare comportano sacrifici e scomodità personali e familiari, non delle vere e proprie impossibilità di agire.
Le Marche sono la terza regione quanto a numero di abitanti che usano solo l’auto per spostarsi (dati rilevati su un campione di oltre un milione di automobilisti dal Centro Studi e Documentazione di Direct Line) e prima dell’avvento delle auto pulite, e forse prima ancora dell’avvio di una seria e competitiva politica sul trasporto pubblico è intanto possibile individuare una gerarchia di azioni che dovrebbero coinvolgere autorità e cittadini fin da oggi.

In primo luogo dovrebbero essere privilegiate le iniziative che dissuadono e penalizzano l’uso irrazionale dell’autovettura privata, ossia quell’uso che è non solo insostenibile da un punto di vista ambientale ma anche inutile da un punto di vista pratico. Si tratta di una quota non trascurabile che posiamo definire “vizio” dell’automobile. In secondo luogo è auspicabile premiare i virtuosi, ossia coloro che accettano di pagare un prezzo in termini di scomodità, lentezza ecc. pur di evitare di usare l’auto privata (già questo riequilibrerebbe la competizione tra mezzi alternativi e automobile privata). In terzo luogo è necessario reprimere i comportamenti che violano le norme vigenti quanto all’uso dell’automobile ma che sono accettati per consuetudine.

A questo punto c’è ancora tutto lo spazio possibile per le politiche strutturali e infrastrutturali locali  sulla mobilità sostenibile. E’ chiaro che anche in questo caso le polveri sottili potrebbero avere valori troppo elevati, molto dipenderà da come si comporteranno a Corridonia e a Montecassiano….prima che a Milano o a Roma.

In ogni caso è bene che sia chiaro che il mito dell’aria buona del nostro capoluogo di provincia è superato dalla realtà: in conclusione riporto un’esperienza personale che spero possa essere di una qualche utilità. Stiamo realizzando per l’amministrazione comunale e per la Regione Marche un servizio di accompagnamento a scuola dei bambini a piedi. Hanno già aderito 4 scuole elementari e altre ne seguiranno. La disponibilità dei bambini a partecipare è notevole. Spesso questa disponibilità si scontra con esigenze familiari complesse, oggettive e incontrovertibili, altre volte, molto meno comprensibilmente i bambini devono fare i conti con la disattenzione e forse dalla pigrizia degli adulti.

In ogni caso il Pedibus, così si chiama il servizio, dimostra se non altro che esiste una quota di traffico eliminabile senza danno e senza sacrificio. Chi fosse interessato ad avere informazioni può contattarci al numero del Centro di Educazione Ambientale del Parco di Fontescodella 0733.280035.»



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