La Perigeo esplora le Ande:
record mondiale di immersione
e scoperta di un’antica città

I mediatori di pace maceratesi in Perù
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membri_della_spedizione

di Alessandra Pierini

Non sempre l’azione politica e l’apporto di fondi umanitari sono risolutive in situazioni difficili che interessando larga parte del mondo. Talvolta agire in modo trasversale, recuperare le tradizioni e la storia di un popolo o favorire il dialogo tra nemici può essere molto più efficace. Sono queste le azioni in cui credono fermamente i volontari della associazione Perigeo i quali hanno avuto la concreta dimostrazione di quanto questi mezzi siano utili e diano grandi soddisfazioni nel corso della loro missione “Ande del Nord: Uomo e Ambiente”, immediatamente successiva all’esperienza nella Selva amazzonica (https://www.cronachemaceratesi.it/?p=7822).
Alla missione  hanno preso parte Gianluca Frinchillucci, capo-spedizione e direttore del Progetto, Paolo Pastori, storico, responsabile peruviano del progetto, Mario Polia, antropologo, archeologo e consulente scientifico della missione, Giorgio Marinelli, Presidente dell’Associazione Perigeo, Laura Bacalini e Valentina Francia, dell’ufficio Cooperazione e Relazioni Esterne della Perigeo, Chiara Maracci, botanica, Pierfrancesco Intini, esperto sub, Ottorino Tosti, speleologo, e i peruviani Paolo Lopez, fotografo, Lorena Zúñiga, archeologa e Dionisio Guerrero, guida andina. “In ogni area in cui andiamo ad operare – spiega Frinchillucci – teniamo viva la collaborazione con la gente del luogo e allo stesso modo, tornati in Italia, ci piace collaborare con gli immigrati e le loro associazioni presenti nel territorio.”

Perigeo010809

In continuità con la storica missione archeologica “Ande Settentrionali” del Centro Studi Ligabue, guidata per più di vent’anni dal Prof. Polia, e su invito delle autorità locali del Distretto di El Carmen de la Frontera, i membri della Perigeo si sono impegnati nella ricognizione dell’area piurana della Cordigliera Andina. In quest’area sta nascendo una zona di sfruttamento minerario  che lederebbe il delicatissimo equilibrio dell’ecosistema altoandino del páramo, unico al mondo. Gli abitanti della zona, intimamente legati al loro territorio e innamorati della loro Terra non accettano questa opera, convinti tra l’altro che quella sia un’area sacra che per secoli hanno utilizzato per la preghiera e la meditazione.   Seguendo le tracce delle rovine di una porzione dell’antico Cammino Real, scoperta nel 1999 dall’archeologa peruviana Lorena Zuñiga e non ancora completamente riportata alla luce, nel corso di una ricognizione esplorativa nell’area della Huaringas, i laghi sacri nella geografia andina, i componenti della Missione  hanno rinvenuto una laguna inesplorata, la cui memoria si è persa nella notte dei tempi, che presenta delle incisioni sulle rive che potrebbero testimoniare la funzione sacra ricoperta in epoche passate.

Huancabamba_la_città_che_cammina


Del lago sono stati stesi la topografia e il rilievo batimetrico e prelevati campioni di acqua e di sedimento del fondale, per lo studio della purezza microbiologica, dei gas disciolti e dei microrganismi presenti.
I risultati di questi rilevamenti, che saranno analizzati dalle università italiane di Roma ‘La Sapienza’ – Dipartimento di Scienze della Terra – e L’Aquila – Dipartimento di Scienze Ambientali- verranno messi a disposizione delle autorità del  luogo, non appena saranno elaborati. Dal punto di vista prettamente sportivo, Gianluca Frinchillucci e Pierfrancesco Intini, che hanno effettuato l’esplorazione subacquea dello specchio d’acqua: “ Abbiamo fatto un primato a livello mondiale – spiega Frinchillucci –  essendo i primi a lanciarci in un’immersione in quota a circa 3500 m/slm, nella zona delle Huaringas. A noi non interessa il record sportivo ma gli importanti risultati scientifici che siamo riusciti ad ottenere.”
Le scoperte non finiscono qui: a ridosso delle montagne che circondano questa laguna e delle vestigia del Cammino del Inca, è stato rinvenuto anche un complesso di rovine archeologicheche dovrebbero costituire i resti di un tambo real o di un’antica cittá : ” Molti studiosi  ed esploratori sono alla ricerca della città di Chicuate – racconta ancora Frinchillucci – secondo la leggenda, Chicuate, fiorente centro Inca, all’arrivo dei conquistatori spagnoli, per difendere i propri tesori e i propri abitanti si inabissò in un lago sacro e laggiù continua tutt’oggi a vivere. I nostri rinvenimenti fanno pensare che quella che abbiamo trovato sia la città di Chiquate come descritta dalle cronache raccolte da un sacerdote. La cosa più bella è che tutti questi elementi squisitamente culturali vanno a costituire un ostacolo concreto alla realizzazione della mina.”

Immersione_Frinchillucci_e_Intini
Accanto al lavoro di esplorazione, la missione è stata l’occasione per intrecciare proficue relazioni con le autorità del Distretto di Huancabamba, cittadina ai piedi delle montagne, anche conosciuta come “la città che cammina”, per via della faglia su cui è ubicata, che sta sconvolgendo l’intero abitato trascinando a valle, e distruggendo gradatamente, gran parte delle abitazioni. Proprio per far fronte a questa situazione di rischio, tra la Perigeo e la Defensa Civil del Distretto, equivalente alla nostra Protezione Civile, è stato stretto un accordo di collaborazione per la formazione degli operatori locali e per il sostegno tecnico alla riduzione del rischio frane nella cittadina. Sempre a Huancabamba, la Municipalità locale ha investito l’Associazione dell’incarico di cura, gestione e ampliamento del locale Museo, che raccoglie importanti testimonianze della vita precolombiana nella regione, intitolato all’archeologo Mario Polia, membro anch’egli della spedizione. La gestione del museo rientra all’interno del progetto “Musei senza frontiere-Le tracce dell’Uomo”, che prevede la creazione e l’interconnessione di musei localizzati in differenti parti del mondo, votati alla tutela e alla salvaguardia delle culture e delle identità tradizionali.
In questi luoghi magici, pervasi di profonda spiritualità, la botanica Chiara Maracci ha portato avanti un lavoro di ricerca e schedatura di alcune delle erbe sacre della tradizione sciamanica: “Ho raccolto piante officinali utilizzate dai maestri curanderos e ne ho appresi gli usi tradizionali e i poteri curativi- racconta Chiara-  il risultato del lavoro sarà raccolto in una mostra. La parte più difficile è stata entrare nei giardini degli sciamani i quali sono molto gelosi delle loro piante. Il lavoro ha avuto molto “successo” specie tra i ricercatori e stiamo prendendo contatto con altre università interessate.”

laguna_1
Una volta rientrati a Lima, i componenti della spedizione si sono dedicati ad attività di sostegno sociale ai bambini di strada e a quelli dell’orfanotrofio Juan Pablo I, grazie all’intermediazione dell’operatrice sociale Pilar Urbina, con la quale hanno anche discusso la possibilità di realizzare un centro di sostegno per ragazze madri di strada.
Tornati a casa, i responsabili della Perigeo non si sono fermati e hanno subito iniziato a mediare con enti e soggetti di vario genere per ampliare ulteriormente i loro progetti. Questa mattina si è aperta ufficialmente, nel corso di una conferenza stampa, la collaborazione con la Provincia di Macerata e in particolare con l’Assessore alla Protezione Civile Simone Livi. Anche il Presidente Franco Capponi ne ha sottolineato l’importanza: ” Mi piace che siate qui oggi perchè la Provincia mira alla cooperazione internazionale  e lo farà rafforzando lo Sportello Europa che permetterà di finanziare progetti che abbiano solidità e sostegno strategico. Molto spesso non si parla delle nostre eccellenze come ad esempio nel caso della Protezione Civile che offre in questa provincia uno dei migliori modelli in Europa. Se da noi non c’è stato un incendio è perchè 1000 volontari stanno controllando che nessun bosco bruci. Auspico quindi che la collaborazione con Perigeo venga sottolineata e comunicata come cosa bella che accade nella nostra Provincia.”
Presenti anche Eraldo Mosconi, Sindaco di Sant’Angelo in Pontano e socio fondatore di Perigeo il quale ricorda che in Etiopia sarà  inaugurata una scuola, costruita anche con i fondi raccolti grazie al Concorso di Poesia di Sant’Angelo in Pontano e Maurizio Serafini, direttore artistico di Perigeo. “Quest’anno – dice Maurizio – Perigeo sarà presente come co-organizzatore al Montelago Celtic Festival in modo da utilizzare la forza informativa di questo evento per diffonderne le attività. E’ invece in progetto l’organizzazione di una manifestazione sullo stile di Montelago Celtic Festival in Etiopia, dove tribù solitamente in guerra saranno chiamate a dialogare col linguaggio universale della musica.”



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