
La “donna dei tre secoli” compie domani (martedì 11) 110 anni. Teresa Brachetta, la simpatica ed arzilla nonnina passotreiese, è stata definita proprio così. La sua carta d’identità d’altronde parla chiaro: è nata l’11 Agosto 1899, sotto il regno di Umberto I° di Savoia, qualche giorno dopo la nascita a Torino della Fiat , diversi mesi prima dell’inizio del 21° Anno Santo celebrato dalla Chiesa Cattolica e mentre Giuseppe Verdi istituì l’opera Pia casa di Riposo per musicisti. Teresa gode di una discreta salute: dopo aver avuto, giusto dodici mesi fa, diversi malanni che potevano far temere il peggio, la sua incredibile tempra gli ha permesso di superare qualche crisi passeggera ed adesso parla tranquillamente con i congiunti, scherza, si abbandona ai suoi innumerevoli ricordi, non senza qualche momento di commozione e mangia con appetito. Unico piccolo problema l’udito che tuttavia non gli impedisce, con la buona volontà di chi gli sta vicino, di comprendere quanto succede attorno a lei ed i vari discorsi. Non solo: assiste, concentratissima, alle trasmissioni radiofoniche e televisive della Santa Messa e parteciperà di persona alla funzione che verrà officiata questo pomeriggio alle 19 presso la Chiesa di Passo di Treia. Insieme a lei ci saranno senz’altro i 5 figli: Alfredo, Mario, Maria, Bruna e Beatrice, meglio conosciuta come Rosetta, la decina di nipoti e la schiera infinita di pro-nipoti e parenti. Tutti sono concordi nel dire che c’è un solo piccolo segreto per questo record di longevità (secondo nelle Marche per pochi mesi a quello attualmente detenuto da una nonnina di Comunanza Santa Gennari diventata nel frattempo la più anziana d’Italia): la serenità e la tranquillità che hanno sempre contraddistinto l’operosa vita di Teresa.

“Ho lavorato tanto e mangiato poco, sospira la simpatica passotreiese. Posso dire di aver patito la fame fino ad una età abbastanza avanzata. Ma mi sono sempre rimboccata le maniche, lavorando nei campi, nelle fornaci e con i muratori”. Legittima una cuoriosità legata all’alimentazione di una signora ormai prossima a spegnere 110 candeline “mangia tutto ma in modeste quantità, dicono i familiari e non si nega nemmeno qualche dolcetto, in specie il gelato di cui è davvero ghiotta. Poi c’è un’altra passione scoperta di recente, l’aranciata che sorseggia in buone quantità.” Figli e nipoti la coccolano e la circondano di affetto anche per attingere qualche pillola di saggezza dalla sua prodigiosa memoria che talvolta si abbandona ai ricordi, non sempre felicissimi, della sua vita. Particolarmente vicina a Teresa ed alla sua famiglia l’Amministrazione Comunale di Treia con il vice sindaco Corrado Speranza ed altri rappresentanti della giunta che gli faranno dono di una targa. A porgergli gli auguri anche il presidente della Provincia e suo vicino di casa Franco Capponi che offrirà a lei ed agli intervenuti torta ed aperitivo presso il teatrino parrocchiale. Mille attenzioni che Teresa sicuramente accoglierà con il suo splendido, disarmante sorriso.
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