Per un’Italia più “Libera”,
la lotta alle mafie sbarca in città

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di Francesco Ciccarelli

Il 17 febbraio verrà presentata presso la sala delle associazioni di via Verdi  la sezione di Macerata di “Libera”, associazione voluta a livello nazionale da Don Ciotti. Per fondarla si sono messe insieme tre realtà del nostro territorio cittadino: il “Sermigo” dei Salesiani, l’Arci e la cooperativa sociale “Rapadura” che si occupa di assistenza ai soggetti diversamente abili. La presenza di questa sezione maceratese di “Libera” è ritenuta a tutti i livelli molto importante, innanzitutto perché ha unito tre associazioni diverse tra loro a livello di attività proposte, ma unite da valori cattolici molto ben radicati nel territorio. “L’associazione – ha spiegato Federica Curzi (nella foto) presidente dell’Arci di Macerata – vuole essere presente nel nostro territorio per sostenere le iniziative della sede nazionale di “Libera”, per far capire attraverso eventi appositamente organizzati che il fenomeno mafia non esiste solo in Sicilia ma si è esteso in tutta l’Italia, che stando uniti, soprattutto tra associazioni, si può rispondere efficacemente ai soprusi di ogni tipo e che i giovani hanno voglia di contribuire a migliorare lo Stato in modo democratico e libero. All’associazione “Libera” di Macerata possono aderire tutti, dai semplici cittadini ai rappresentanti delle associazioni. Nei mesi scorsi, anche se “Libera” non era ancora costituita, abbiamo promosso alcuni eventi importanti come la presentazione del libro di Paolo Borsellino “Giustizia e verità”, o la presenza a Tolentino del fratello di Paolo Borsellino, Salvatore. Borsellino e Falcone hanno fatto tanto per cercare di combattere la mafia e questi loro sforzi grazie alla presenza in Italia di “Libera” non sono andati perduti ed è proprio questo il nostro scopo, insieme a quello di far conoscere persone che, con tanto coraggio, si ribellano ogni giorno ai soprusi di ogni tipo”.

D’accordo con Federica Curzi si è detta anche la rappresentante regionale dell’associazione “Libera” Anna Germoni che ha aggiunto: “Sono sempre stata una persona che ha lottato con tutte le sue forze contro ogni tipo di ingiustizia. Ho partecipato ad iniziative dell’associazione “Libera” in Italia ed ho visto che nei giovani ed in generale nella popolazione italiana tutta, c’è voglia di combattere la mafia e le ingiustizie in modo democratico e civile, ma allo stesso tempo facendo sentire la voce del popolo stesso. Per questo sono contenta di rappresentare “Libera” a livello regionale, così come lo sono del fatto che la sezione di Macerata sia nata unendo le esperienze di tre associazioni. A me è sempre piaciuto occuparmi di questi argomenti anche nel mio lavoro di giornalista e spesso lo facevo quando scrivevo per il sito di “Repubblica” Repubblica.it. Fu proprio quando lavoravo per quel giornale che conobbi il direttore del giornale on line “IMG Press” che si occupa proprio di queste vicende e che ha la redazione centrale a Messina. Questa esperienza la sto facendo da tempo con molto entusiasmo perché mi ha fatto crescere sia dal punto di vista professionale, sia da quello personale con il mio direttore che, sotto questi aspetti, è stato ed è ancora oggi per me un esempio da seguire. Questa esperienza, inoltre, mi ha fatto capire che stando uniti la mafia e le ingiustizie si possono battere e sono certa che, dopo la costituzione di “Libera”, anche i cittadini maceratesi lo capiranno in modo forte e chiaro”. Alla conferenza di presentazione sono intervenuti:
Gabriella Stramaccioni, dirigente nazionale “Libera”;
Massimiliano Bianchini, presidente “Arci Marche”;
Federica Curzi, presidente “Arci Macerata”;
Ivan Del Gobbo, associazione “Sermigo” Macerata;
Pierluigi Tordini,cooperativa sociale “Rapadura”.


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