CIVITANOVA – Claudia Giulietti ha commentato sui social la tragedia sull’Adriatica in cui hanno perso la vita Elisa Del Vicario e Giacomo Carotti. Mirella Franco coordinatore del Pd, Tommaso Corvatta e Stefano Ghio hanno espresso indignazione per le parole, ricordandole che è una dipendente pubblica
REAZIONI – L’ex assessore non usa mezzi termini dopo la revoca delle deleghe: «Il sindaco premia l’incoerenza e dimentica il contribuito determinante del nostro partito alla sua elezione». Il coordinatore provinciale di Forza Italia, Riccardo Sacchi: «Faccio un appello alle forze della coalizione. Non hanno preso alcuna posizione in merito, mi aspetto una manifestazione di vicinanza»
I CONSIGLIERI regionali del Movimento 5 stelle vorrebbero impegnare il governatore Ceriscioli a revocare le deleghe al suo assessore
MACERATA – Il segretario cittadino commenta il risultato e parla delle prospettive future: «Chi ha votato ha voluto dare un segno di vitalità e determinazione delle forze democratiche che si oppongono con decisione al populismo e al razzismo, che caratterizzano i comportamenti attuali di alcuni partiti e del Governo gialloverde»
IL COMMENTO – Le Marche seguono l’onda lunga e siedono in prima fila sul comodo carro del vincitore. Flop per Martina ad Ancona nonostante il sostegno della sindaca del momento, Valeria Mancinelli
TOLENTINO – L’ex assessore fatto fuori dal primo cittadino si toglie qualche sassolino dalle scarpe: «Alla base della mia estromissione c’è un fatto che non andava rivelato, ovvero che sindaco e giunta hanno già deciso in merito alla scuola». Il segretario di Tolentino Popolare Fabio Montemarani: «Ora che la Tatò ha perso il sostegno della propria lista, il sindaco la estrometterà come ha fatto con la Pupo?»
CONGRESSO – Sono 27 in totale dal territorio che entreranno a far parte dell’organismo del partito. Per quanto riguarda la nostra provincia si tratta di: Francesco Micucci, Claudia Trecciola e Maurizio Del Gobbo (mozione Zingaretti), Irene Manzi (lista Martina), Leonardo Virgili (Giachetti)
PRIMARIE PER IL SEGRETARIO – Sono 6.646 i votanti in provincia: 66% per il governatore del Lazio. Un endorsement con poche eccezioni. L’assessore regionale Sciapichetti: «Iniezione di fiducia». Il coordinatore provinciale Vitali: «Un segnale forte di responsabilità. Ora serve unità»
POTENZA PICENA – Il candidato sindaco ha illustrato a Montecanepino la possibilità di collegare i centri abitati del territorio con soluzioni di mobilità sostenibile
LE REAZIONI – Il sindaco ha assegnato oggi le nuove deleghe per Urbanistica e Cultura. L’esponente di Forza Italia: «Fatto politicamente grave estromettere due rappresentanti che hanno contribuito in maniera decisiva all’affermazione di Pezzanesi». Alessandro Massi: «Dispiace che abbiano scelto di motivare la loro azione attaccandomi». Gianni Corvatta (Pd): «Allontanati dalla giunta i due più attivi»
MACERATA – L’ex ministro ospite del circolo Aldo Moro all’hotel Claudiani: «I cambiamenti climatici porteranno molte gravissime problematiche sociali, guerre, povertà e migrazioni di popoli. Per questo non bisogna costruire muri ed avere un dialogo sempre vivo, soprattutto in politica»
CIVITANOVA – Il sindaco e l’assessore Belletti hanno annunciato alcune misure del documento economico di previsione. Taglio dello 0,02 all’Irpef, riduzione del 10% sulle rette degli asili nido e “sconto” di 0,25 euro sulla refezione scolastica: «Nessuno prima di noi era riuscito a incidere così su tutte le fasce di popolazione»
POLITICA – L’ex presidente del Consiglio avrà la delega all’Urbanistica, la consigliera quella alla Cultura. La presidenza dell’assise potrebbe essere affidata a Carmelo Ceselli. Il sindaco Giuseppe Pezzanesi torna sui siluramenti di Massi e Pupo: «E’ necessaria coerenza, rispetto e condivisioni di intenti»
MATELICA – Nessun titolo onorario all’ex sindaco di Riace, in Consiglio comunale la spiegazione del sindaco Delpriori: «La questione va approfondita bene, altrimenti rischiamo di fare un atto inutile»
MACERATA – Paolo Arrigoni, responsabile della Lega Marche, difende le norme del decreto Sicurezza, poi convertito, dopo la manifestazione di ieri davanti all’ufficio Anagrafe: «Messaggi come quelli rilanciati da Carancini e dalle poche persone che sono scese in piazza hanno contribuito negli anni a creare quel clima che ha fatto della città il simbolo della clandestinità»