Il nuovo film di Riccioni fa il pieno:
due sale sold out e applausi
per “Quello che resta di noi” (Foto/Video)
MACERATA - Oltre 600 spettatori al Multiplex 2000 per l’anteprima maceratese del film diretto dal regista corridoniano, insieme al civitanovese Emilio Mercanti. Un progetto made in Marche che racconta le fragilità dei giovani e la forza dei legami umani. «Proiettarlo a casa mia, davanti a tutte queste persone, è stata la cosa più bella del mondo»

La foto finale col cast al completo e la sala sold out alle spalle
di Alessandro Vallese (foto e video di Federico De Marco)
Oltre 600 persone e due sale completamente sold out. Il Multiplex 2000 di Piediripa ha accolto così l’anteprima maceratese di “Quello che resta di noi”, il nuovo film diretto dal corridoniano Simone Riccioni e dal civitanovese Emilio Mercanti, prodotto da Linfa Crowd 2.0. Dopo le proiezioni di domenica a Tolentino e Matelica, il film è arrivato anche nel capoluogo, dove il pubblico ha riempito la sala 2 e la sala 3 del cinema. Al termine della proiezione, registi e attori sono entrati in sala, accolti dall’applauso degli spettatori, per condividere le emozioni della serata, raccontare la nascita del progetto e presentare un’opera che porta sul grande schermo volti, paesaggi e sensibilità del territorio.

Prima però la proiezione del film. Una storia che parte dal mistero per arrivare alle fragilità dell’animo umano. Sette giovani entrano in una villa isolata e abbandonata, legata alla leggenda del fantasma di un’antica contessa e a un presunto tesoro. Quello che sembra l’inizio di una classica ghost story, tra corridoi bui e stanze enigmatiche, si trasforma presto in un viaggio introspettivo. Il gioco costringe i protagonisti a confrontarsi con paure, insicurezze, ambizioni e maschere sociali, mettendo in discussione il modo in cui scelgono di mostrarsi agli altri.

Simone Riccioni
Il gioco si interrompe improvvisamente, ed è proprio qui che il film rivela il suo significato più profondo: quando lo spettacolo finisce e le luci si spengono, ciò che rimane sono i legami umani, l’amicizia, la solidarietà e una nuova consapevolezza di sé, appunto “Quello che resta di noi”. Un racconto che affronta temi particolarmente attuali, dal disagio giovanile all’isolamento sociale, dal rapporto con i social network e la tecnologia fino ai traumi personali, senza rinunciare a uno sguardo sulla capacità dei ragazzi di reagire e ritrovare un rapporto autentico con gli altri.

A fare da cornice all’”esperimento sociale” è Villa Fermani, a Corridonia. Intorno, la bellezza del paesaggio marchigiano diventa parte integrante del racconto. Il film è infatti un progetto profondamente made in Marche, girato tra Corridonia e Ripatransone e sostenuto da Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission.

Ma è soprattutto il cast a parlare marchigiano: i giovani interpreti sono tutti allievi di “Cinema che passione”, la scuola di recitazione fondata da Riccioni. Una scommessa sul talento del territorio che per il regista rappresenta uno degli aspetti più importanti dell’intera produzione. A impreziosire il film c’è inoltre la partecipazione come guest star di Francesco Pannofino. La sua voce e la presenza autorevole del suo personaggio, Fausto, richiamano quasi lo sguardo di George Orwell, aggiungendo un ulteriore livello di lettura al racconto e al suo rapporto con le dinamiche del controllo e della rappresentazione, a cui i protagonisti finiscono per ribellarsi.

Al termine della proiezione, un lungo applauso ha accompagnato l’ingresso in sala degli interpreti, che sono sfilati uno dopo l’altro, raccontando al pubblico le proprie sensazioni. A fare gli onori di casa è stato Simone Riccioni, emozionato per la risposta della città: «Macerata risponde sempre presente. La cosa più bella del film sono tutti loro», ha detto indicando i giovani attori. «Hanno scelto di seguire un sogno. Per me invece il sogno è stato proprio recitare con loro».

Un legame, quello tra i due registi, che ha radici lontane, come ha raccontato Emilio Mercanti: «Ho conosciuto Simone anni fa e tra noi è nata subito una bella amicizia. Portare questa amicizia nel cinema è bellissimo».

Emilio Mercanti e Simone Riccioni
Nel cast c’è anche la maceratese Silvia Trivelli, che interpreta Olivia. Per lei, tornare al Multiplex 2000 in una veste così diversa ha un significato particolare: «È bellissimo vedere una sala così piena. Venivo in questo cinema a vedere i film di Simone e oggi sono nel suo film, che è un invito a riscoprirci autentici, veri e unici». Tra gli interpreti anche Giovanni Lambertucci, originario di San Ginesio.

Silvia Trivelli
Ai microfoni di Cronache Maceratesi, Riccioni ha raccontato la soddisfazione di presentare il progetto nella propria città: «Proiettare il film qui a Macerata, a casa mia, di fronte a 600 persone con due sale sold out è stata la cosa più bella del mondo». E ha ribadito il valore del percorso condiviso con i ragazzi: «I protagonisti sono tutti miei allievi della scuola di cinema e per me questa è la più grande soddisfazione. Vi aspettiamo nelle sale dal 29 ottobre!».




Complimenti al Regista e a tutti i ragazzi presenti al Multiplex 2000 di Macerata.