Una vita da “generale”
I 100 anni di Ersilia Cecchi
MORROVALLE - Conosciuta da tutti come Corradina, ha dedicato la vita al lavoro nel settore calzaturiero. Il soprannome per la sua precisione e il suo carattere deciso, ma dietro alla figura autorevole c'è una donna buona ed empatica. Il sindaco Andrea Staffolani le ha portato gli auguri della città: «Custodisce una memoria che nessun libro potrebbe restituirci con la stessa verità»

Il sindaco Andrea Staffolani e Ersilia Cecchi
Morrovalle ha una nuova centenaria. Ersilia Cecchi, per tutti semplicemente Corradina, ha tagliato il traguardo del secolo di vita, accompagnata dall’affetto della famiglia e di un’intera comunità. A farle visita per l’occasione il sindaco Andrea Staffolani.
Nata nel 1926 nella storica e numerosa famiglia Cecchi, cresciuta in una casa vivace insieme ad altri otto fratelli, Corradina ha mostrato fin da giovane una tempra forte e un’energia inesauribile. Ha dedicato la vita al lavoro nel settore calzaturiero, simbolo dell’operosità del nostro territorio, dove la sua precisione e il suo carattere deciso ma giusto le valsero un soprannome affettuoso e rimasto celebre: “Il Generale”. Dietro quella figura autorevole, però, c’è sempre stata una donna buona, generosa ed empatica.
Rimasta vedova prematuramente dopo la scomparsa del marito Dante Giustozzi, non ha mai permesso al dolore di spegnere la sua luce. Ha riversato il suo amore sui nipoti, andandoli ad aspettare alla fermata del pulmino all’uscita da scuola e conquistandoli con i suoi piatti genuini. Appassionata di musica, canto e ballo, non mancava mai alle feste di paese, dove ballava fino a tarda notte con le amiche, sempre riconoscibile nei suoi amati abiti color fucsia e verde, specchio di un animo solare. Fedele alla messa domenicale, anche quando le difficoltà a camminare l’hanno costretta in casa non ha mai smesso di cercare gli altri: dalla sua finestra continua a salutare e chiacchierare con i passanti, accogliendo ogni sorriso come un dono.

«Cento anni sono un tempo in cui tutto è cambiato: il paese, il lavoro, il modo di vivere e di stare insieme. Corradina ne è stata testimone e oggi custodisce una memoria che nessun libro potrebbe restituirci con la stessa verità – sottolinea il sindaco Andrea Staffolani –. A nome dell’amministrazione e di tutti i morrovallesi, le rivolgo gli auguri più sentiti e un abbraccio pieno di gratitudine». Parole che trovano eco in quelle dei familiari, che hanno voluto dedicare alla festeggiata un pensiero speciale: «I tuoi cento anni raccontano una storia di dignità, coraggio, generosità e gioia, un’impronta indelebile per tutti noi. Che la tua energia e la tua forza continuino a essere una guida e un esempio luminoso».