Lube, debutto in casa a tutto gas:
Padova si arrende in tre set (Foto)
VOLLEY A1 - Civitanova parte con il piede giusto anche davanti al proprio pubblico. I fratelli Nikolov firmano sei ace e trascinano i biancorossi con una battuta devastante. Gargiulo conquista il premio di Mvp, mentre il giovanissimo Klimes mette il sigillo finale. Dopo due parziali dominati, i cucinieri resistono al tentativo di rimonta degli ospiti. Soccorsi sugli spalti per un malore

di Mauro Giustozzi (foto di Alessandro Panichelli e Maurizio Spalvieri)
Lube a tutto gas, domina Padova per due set, resiste al ritorno dei veneti nel terzo per uscire grazie alla superiorità tecnica ma pure con tanto carattere e determinazione come già mostrato a Verona una settimana fa. E chiudendo con il massimo scarto.

Il servizio con i fratelli Nikolov grandi protagonisti (6 ace in due), l’attacco hanno fatto la differenza, con un Gargiulo premiato come Mvp della gara in una prestazione di squadra che ha esaltato ancora una volte le doti in regia, ma pure al servizio ed a muro di Simeon Nikolov il predestinato, che ha fatto girare al meglio il suo roster, anche quel giovanissimo Klimes che ha messo il sigillo alla partita con l’ultimo punto al culmine di una prova che lo ha visto chiudere col 67% di positività in attacco ed anche un ace. Nelle file di Padova si è esaltato un Orioli che ha chiuso col 60% di positività in attacco e la squadra di Cuttini ha avuto buone risposte dai nove metri in particolare nel terzo set che l’ha vista combattere sino agli ultimi punti prima di arrendersi al più quotato avversario. Anche se i tanti errori commessi hanno contribuito a spianare la strada ai cucinieri.

Lube partita fortissimo in questa Superlega che vuol continuare a correre anche nell’esordio casalingo contro Padova. Una sfida che appare dal pronostico segnato vista la differente caratura delle due squadre, ma che Civitanova deve affrontare mantenendo la giusta attenzione e concentrazione per migliorare il livello del suo gioco ed oliare i meccanismi e l’intesa tra vecchi e nuovi giocatori. In una formazione che svetta per altezza media dei suoi componenti (199,3 centimetri di media nel gruppo) e per la giovane età del roster.

Per ritrovare una Padova vincente a Civitanova tocca risalire alla stagione 2022, ma è schiacciante il predominio cuciniero nelle sfide tra due dei club storici del volley nazionale. Prima del via la presidente Simona Sileoni ha consegnato ad Alex Nikolov i due palloni d’oro per i successi personali della scorsa stagione ottenuti come top scorer in regular season e per il maggior numero di attacchi vincenti. Per questa sfida con tanti ex in campo, 7 complessivamente nelle due squadre, i cucinieri si presentano con una novità nel sestetto di partenza ossia il giovane Klimes al centro a far coppia con Gargiulo. Per il resto Leoppky-Bottolo, la diagonale dei fratelli Simeon e Alex Nikolov e Balaso libero. Patavini che rispondono con Behnezhad-Golzadeh, Kunstmann-Pellacani centrali, Leddolter-Orioli schiacciatori e D’Amico libero.

Primo Set. Il servizio di Civitanova apre le danze proprio con l’ace sporco di Klimes. Ed una Lube che mette subito tanta pressione agli avversari che vanno in difficoltà anche nel limitare l’attacco adriatico. In un battere d’occhio dai nove metri fioccano gli ace ed il vantaggio cuciniero si dilata sino all’11-6 che costringe Cuttini a fermare il gioco con il primo time out a sua disposizione. Padova che bon trova invece risorse al servizio in grado di poter controbattere una Civitanova che continua a martellare impietosamente la ricezione veneta.

Il turno al servizio del regista Behnezhad dà una scossa agli ospiti che accennano una reazione con suoi due ace (17-15). Ci pensa l’attacco di Gargiulo e il turno al servizio di Simeon Nikolov a ricacciare indietro le velleità patavine ed a chiudere di fatto il parziale in favore di Civitanova. Alla fine del primo set un uomo si è sentito male sugli spalti, è intervenuto il 118 per le cure del caso.

Secondo Set, Segnali di reazione di Padova che spinta sull’1-4 prima di subire la rimonta cuciniera che riequilibra il punteggio. Il contro break Lube è firmato dal servizio di Klimes che regala il vantaggio ai biancorossi. Lube devastante dai nove metri ed a muro, veneti costretti a subire il 14-9 che indirizza anche questo parziale nella metà campo adriatica. Con Alex Nikolov e Loeppky praticamente immarcabili dai nove metri per la squadra di Cuttini. Nel finale spazio anche a Bisotto e Tonkonoh per una Civitanova che va sul velluto a chiudere un parziale combattuto solamente negli scambi iniziali.
Terzo Set. Ultima chiamata per Padova mentre Civitanova ha tutte le intenzioni di chiudere i giochi e festeggiare con i suoi tifosi. E’ ancora una volta la battuta a scavare il break in questo parziale, anche se qualche imprecisione in attacco dei biancorossi ed un calo del livello di gioco del sestetto di Medei tiene in vita la squadra di veneta (13-13). Parziale più combattuto con gli ospiti che tirano fuori tutto per non soccombere così nettamente ed una Civitanova che si dimostra meno esplosiva e continua rispetto ai primi due set. Padova che migliora al servizio e trova col muro di Orioli anche il vantaggio (17-18) per una finale nel massimo equilibrio. Deciso dal turno in battuta di Gargiulo che piazza l’ace che rilancia la sua squadra, con il muro di Bottolo che firma il 22-19: Civitanova conquista quattro palle match e chiude alla seconda con l’attacco del giovanissimo Klimes.

Il patron Fabio Giulianelli
CIVITANOVA – PADOVA 3-0 (25-21, 25-15, 25-21)
CUCINE LUBE CIVITANOVA: Bottolo 7, Klimes 5, Nikolov A. 13, Loeppky 10, Gargiulo 10, S. Nikolov 7; Balaso (L), Bisotto, Tonkonoh. NE.: Polo, Gardini, Kujundzic, Zoppellari, Howe. All. Medei.
PALLAVOLO PADOVA: Pellacani 4, Golzadeh 8, Ledolter 7, Kunstmann 4, Behnezhad 3, Orioli 11; D’Amico (L), Bristot, Mills. NE.: Ruzza, Rinaldi, Truocchio, Uliana (L), Bergamasco. All. Cuttini.
ARBITRI: Simbari e Giglio.
NOTE: spettatori 2831, incasso di 31480 euro. Durata set: 24’, 23’, 29’, totale 76’. Civitanova: battute sbagliate 12, vincenti 11, muri 6, errori 20. Padova: bs. 13, v. 7, m. 4, e. 23.


















