Leguminaria, non solo ceci e fagioli:
opere per Porta Vittorio Emanuele
e “Mimma de Ciancanella”

APPIGNANO - Presentata in Regione la 24esima edizione del festival, in programma dal 16 al 18 ottobre: «Ci prepariamo a servire tra i 15 e i 20 quintali di legumi autoctoni di eccellenza del nostro territorio»

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La presentazione di Leguminaria

Presentato ad Ancona, a Palazzo Leopardi, alla presenza del presidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui, il programma di Leguminara 2026, la kermesse nazionale organizzata dal Comune di Appignano con la Pro Loco che tra, musica, spettacoli e la rinomata arte ceramica di Appignano, tra le 60 città italiane della ceramica, vedrà protagonisti i legumi del territorio il 16, 17 e 18 ottobre prossimi.

La manifestazione, giunta alla 24esima edizione, vanta numerose partnership e il patrocinio del Consiglio regionale delle Marche. «Leguminaria rappresenta uno degli esempi più belli di come l’identità di un territorio possa diventare una leva concreta di sviluppo e di futuro – ha detto Pasqui – è proprio per questo che la Regione e l’Assemblea legislativa devono continuare a essere vicine a manifestazioni capaci di generare una ricaduta reale sul tessuto sociale ed economico dei nostri territori, sostenendo le attività locali, favorendo nuovi flussi turistici e contribuendo a far conoscere anche fuori dai confini regionali la straordinaria ricchezza dei nostri piccoli borghi. Appignano riesce a mettere insieme in maniera originale enogastronomia, artigianato, cultura, ceramica e partecipazione della comunità, trasformando le proprie tradizioni in un’esperienza contemporanea e attrattiva».

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Una passata edizione di Leguminaria

Prelibati legumi locali, serviti da volontari in costumi tradizionali, su ciotole di ceramica create appositamente per l’occasione dai maestri vasai del borgo, che dopo la cena, nelle numerose cantine allestite, vengono regalate agli avventori: è in questo incontro fra cucina e ceramica che Leguminaria racconta Appignano, nel suggestivo centro storico medioevale  con tre giorni di degustazioni, arte, artigianato e spettacoli, invitando il pubblico a scoprire due patrimoni che qui non vivono separati, ma si ritrovano sulla stessa tavola. «Leguminaria è una delle manifestazioni di eccellenza delle Marche, i legumi e le ceramiche sono una perfetta sintesi di una regione che si vuole proporre al mondo anche attraverso il gusto del cibo sano e la sapiente maestria creativa della manualità – ha dichiarato il sindaco di Appignano Mariano Calamita – ceci, fagioli e lenticchie sono i protagonisti di una cucina che sa essere semplice e ricca di sapore; le ciotole realizzate dai vasai ci ricordano quanta storia e quanta abilità custodisca il lavoro artigiano. Tra le grandi novità di quest’ anno, con “CeramicAppignano – Convivium”, abbiamo invitato artisti, ceramisti e designer italiani e internazionali a ideare un’opera d’arte contemporanea per uno dei luoghi più significativi del borgo storico: la parete interna della Porta Vittorio Emanuele II. La nuova opera contribuirà ad arricchire l’importante itinerario museale urbano a cielo aperto, già presente nel nostro borgo, un percorso fatto d’arte ceramica che racconta Appignano e ne accompagna la scoperta attraverso gli scorci più suggestivi».

Il nuovo concorso internazionale “CeramicAppignano – Convivium” sul tema Intramoenia-Extramoenia, nell’ambito del progetto ecomuseale Mudapp – Museo Diffuso, presenterà sabato 17 ottobre alle 17, nella sale del Comune, la mostra dei modellini in scala delle opere in ceramica appositamente progettate dagli artisti per la Porta Vittorio Emanuele. Al vincitore sarà assegnato un premio di 5mila euro e potrà realizzare l’opera entro i sei mesi successivi. Durante la mostra anche il pubblico potrà esprimere la propria preferenza e l’artista più votato sarà il protagonista di una mostra personale nell’ edizione 2027 di Leguminaria. «Per Leguminaria ci prepariamo a servire tra i 15 e i 20 quintali di legumi autoctoni di eccellenza del nostro territorio nelle cantine del borgo, legumi biologici coltivati con cura dai nostri contadini custodi degli antichi semi — Ha spiegato Mariella Carnevali, presidente della Pro Loco di Appignano — parallelamente nelle piazze e nel centro storico offriremo un ricco programma capace di accompagnare i visitatori lungo tutte e tre le giornate: artisti di strada, concerti dal vivo e dj set si alterneranno tra il centro storico e piazza Umberto I».

L’arte ceramica vedrà il suo clou sabato 17 alle 21,30 con l’apertura della grande fornace spettacolare di oltre 1 metro e mezzo, che farà nascere dalle fiamme ardenti, di fronte allo stupore del pubblico, l’opera di ceramica creata dalla Mav e dedicata a “Mimma de Ciancanella” (Ines Pieristè), unicum di donna vasaia “cocciara” appignanese del Novecento, donna di grande forza, spirito ed emancipazione. Ricchissimo di eventi nella tre giorni di Leguminaria è il programma degli spettacoli itineranti e dei concerti di musica live che si terranno in giro per le vie del borgo e nelle piazze principali di Appignano.

Hanno inoltre partecipato alla conferenza stampa anche gli assessori comunali appignanesi Stefano Montecchiarini e Lucia Sanatoglia, la presidente dell’associazione Scuola di ceramica maestri vasai appignanesi – Mav Anna Gagliardini, il presidente territoriale di Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli-Fermo Enzo Mengoni e il responsabile categorie e sviluppo di Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli-Fermo Paolo Zengarini.


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