«Solo Pepa poteva rifiutare di impegnarsi
per prolungare l’apertura della biblioteca»

RECANATI - Bocciata in consiglio la mozione di Recanati Insieme e Pd che chiedeva all'amministrazione di reperire risorse per ritornare ad aprire anche nei sabati pomeriggio: «Cessati gli effetti di un bando intercettato dalla giunta Bravi, l’attuale ha deciso molto semplicemente di non occuparsi della questione»

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antonio bravi

Antonio Bravi (Recanati Insieme)

«Chi potrebbe mai rifiutare di impegnarsi nella ricerca di fondi per tornare a garantire l’apertura di biblioteca e mediateca recanatesi anche nella giornata del sabato? Lo ha fatto l’amministrazione Pepa». È il gruppo di opposizione Recanati Insieme a puntare il dito sulla maggioranza dopo che in consiglio comunale è stata respinta la mozione per impegnare sindaco e giunta nel reperimento di fondi utili ad estendere nel pomeriggio del sabato l’orario di apertura del polo bibliotecario Bonacci Brunamonti.

«La riduzione degli orari di apertura, con soli tre pomeriggi di apertura settimanali e la soppressione del servizio nel sabato pomeriggio, risale al settembre 2025 quando, cessati gli effetti di un bando intercettato dalla precedente amministrazione, l’attuale ha deciso molto semplicemente di non occuparsi della questione. Si sarebbe potuto pensare ad una disattenzione, anche se già al tempo l’opposizione aveva presentato un’interrogazione al riguardo, o ad una forma di incapacità amministrativa».

Si trattava invece di una scelta politica ben precisa, secondo il gruppo dell’ex sindaco Antonio Bravi. «Una scelta politica sorretta da una capacità amministrativa non particolarmente brillante – proseguono – dopo faticose arrampicate sugli specchi ed il goffo tentativo di riversare la colpa sulla precedente amministrazione, qualche consigliere ha suggerito che avremmo dovuto proporre non una mozione ma un emendamento ad una precedente variazione di bilancio, dimenticando però che l’attenzione sulla questione l’avevamo già posta con un’interrogazione presentata lo scorso anno. Sindaco e giunta avrebbero avuto tutto il tempo necessario per recepire in bilancio la nostra segnalazione che è figlia delle lamentele di molti studenti e studentesse. Eppure non lo hanno fatto. E hanno espressamente ricordato alla cittadinanza, con le loro dichiarazioni ed il loro voto, che non intendono impegnarsi per l’estensione degli orari del polo bibliotecario. La cultura, il diritto allo studio ed i luoghi di aggregazione giovanile nel cuore di un centro storico sempre più abbandonato non meritano questo impegno. E non meritano nemmeno il pieno confronto istituzionale agli occhi del vicesindaco Bartomeoli che, alle nostre legittime repliche, ha risposto scattando in piedi ed uscendo furente dall’aula».


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