Da Forza Italia a Futuro Nazionale,
Ciarapica passa con Vannacci:
«E’ un punto di riferimento per me»

CIVITANOVA - Il sindaco ufficializza l’adesione anticipata sabato da Cronache al partito del generale: «Servono sicurezza, identità e merito. Ma il mio impegno per la città non cambia». Manola Gironacci, ex assessore cacciata perché passata alla Lega: «Come può un sindaco continuare a guidare una maggioranza di centrodestra se oggi aderisce a un progetto politico che si colloca fuori da quella maggioranza?»

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Fabrizio Ciarapica e Roberto Vannacci

di Laura Boccanera

Ciarapica conferma la sua adesione a Futuro Nazionale, l’addio a Forza Italia: «Desidero ringraziare il partito e la sua classe dirigente per gli anni di lavoro leale, responsabile e costruttivo. È stato un percorso significativo, che ha contribuito alla mia formazione politica e amministrativa. Proprio da quell’esperienza nasce oggi la consapevolezza che sia necessario compiere un passo in avanti, ho scelto di aderire a Futuro Nazionale al termine di una riflessione seria e approfondita rafforzando e rendendo più chiari alcuni principi fondamentali per il futuro dell’Italia».

La notizia del passaggio al nuovo partito di Vannacci, data in anteprima da Cronache Maceratesi sabato, è stata confermata dal primo cittadino dopo che da un paio di settimane circolava nei corridoi di palazzo. Una novità che è stato l’argomento più dibattuto negli ultimi giorni suscitando una vasta eco sia per il passaggio di casacca, sia per le implicazioni che potrebbe avere. Anche perché, da quanto risulta, neanche i vertici di Forza Italia, almeno ufficialmente, fino a sabato ne sapevano niente, se non il solito “si dice”.

Il sindaco motiva la sua scelta con un’adesione ai temi del Generale e del nuovo partito «la sicurezza, la tutela dell’identità nazionale, il rispetto delle istituzioni, il merito come motore di crescita e una presenza concreta dello Stato accanto ai cittadini, alle famiglie e ai territori. Si tratta di temi che non possono più restare sullo sfondo» spiega; in realtà l’avvicinamento alla nuova realtà politica più marcatamente di destra sembra essere un nuovo posizionamento per Ciarapica e una exit strategy in vista della fine del mandato da primo cittadino. Conclusa l’esperienza amministrativa infatti per Ciarapica rimarrebbe precluso l’accesso al consiglio regionale dal momento che il presidente del consiglio Gianluca Pasqui ha rimarcato a coloro che, anche a Civitanova, gli hanno accordato voti e preferenze, che non avrebbe partecipato alle elezioni politiche, di fatto impedendo a Ciarapica di entrare in consiglio come primo dei non eletti. Impossibile per il sindaco poi tentare la scalata a Roma attraverso Forza Italia dove c’è un certo affollamento per le Marche. E allora il partito di Vannacci, ancora senza una classe dirigente, potrebbe essere il jolly da giocare.

Ciarapica nel confermare la sua adesione ricorda l’incontro col Generale nel 2023. «Gli riconosco una leadership capace, il suo approccio diretto, concreto e orientato ai risultati rappresenta oggi un punto di riferimento per chi, come me, ritiene che sia arrivato il momento di trasformare le istanze dei cittadini in azione politica efficace. Con il Generale ho avuto modo di confrontarmi direttamente: ci siamo conosciuti nel 2023, in occasione della presentazione del suo libro a Civitanova e da allora è proseguito un dialogo, fondato su una visione condivisa e su obiettivi chiari». Poi aggiunge: «Il mio impegno da sindaco non cambia: continuerò a lavorare con serietà, equilibrio e senso delle istituzioni, nell’interesse della nostra comunità. Civitanova resta il punto di riferimento della mia azione amministrativa e della mia responsabilità quotidiana».

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Manola Gironacci

Non sono mancate le reazioni: la prima quella dell’ex assessore al turismo Manola Gironacci, destituita da Ciarapica perché si era avvicinata alla Lega (senza iscriversi) e che parla di due pesi e due misure: «Come può un sindaco continuare a guidare una maggioranza di centrodestra se oggi aderisce a un progetto politico che si colloca fuori da quella maggioranza? Da una parte, una delega tolta a me, quella al turismo, per un semplice avvicinamento politico alla Lega, solo un avvicinamento, senza tessera, senza ingresso formale. Una scelta motivata, allora, con la necessità di mantenere equilibrio nella maggioranza. Dall’altra parte, oggi la nascita di un nuovo circolo politico legato al generale Roberto Vannacci, promosso proprio dal sindaco, le regole non valgono per tutti allo stesso modo?».

Ciarapica sceglie il generale: fonda un nuovo circolo Vannacci



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