La pesca sul Potenza diventa a pagamento:
«Così tuteliamo la fauna»

PIORACO - Per la prima volta, in quattro tratti del fiume e del torrente Scarzito si potrà accedere solo pagando 20 euro (10 se si è soci Fipsas). La misura scatta domani. I gestori: «Una sperimentazione che andrà valutata nel tempo»

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(Foto d’archivio)

di Monia Orazi

Per la prima volta nella storia, pescare sull’alto Potenza e sullo Scarzito non sarà più gratuito. Da domani chi vorrà calare la lenza nei tratti no-kill nel territorio di Pioraco dovrà acquistare un permesso giornaliero del costo di 10 euro per i tesserati Fipsas e di 20 per tutti gli altri, prenotabile tramite l’app Hooking.

Una svolta che segna la fine di un accesso libero dato per scontato da generazioni di pescatori e che l’associazione Pesca sostenibile alto Potenza e Scarzito giustifica con la necessità di tutelare la fauna ittica e governare la pressione sui fiumi. La gestione partecipata, affidata dalla Fipsas Marche all’associazione per il quadriennio 2026-2029, riguarda quattro tratti. Sul Potenza il tratto “Potenza Est” va dalla fine del percorso dei Vurgacci al ponte sulla SS 361 per le cartiere Fedrigoni; il “Potenza Ovest” dal ponte di San Cassiano a Fiuminata fino alla passerella presso gli impianti sportivi di Pioraco. Sul torrente Scarzito il tratto copre dal ponte di Agolla al ponte della SP 97 nel centro abitato. Per ciascuno di questi tre tratti gli accessi sono limitati a cinque pescatori al giorno. Il quarto tratto, “Giardini”, dal ponte di legno di Pioraco al ponte romano del Marmone, è riservato ai ragazzi sotto i 14 anni accompagnati da un adulto, con un massimo di tre prenotazioni giornaliere.

Tre i giorni di chiusura settimanale per il riposo biologico: lunedì, martedì e venerdì. Il weekend resta aperto. Per i tesserati Fipsas sono disponibili pacchetti scontati: 100 euro per 15 uscite sui tratti adulti, 60 euro per 10 uscite ai giardini. Su tutti i tratti vige l’obbligo del “catch and release”, ovvero del rilascio immediato del pesce vivo, con uso obbligatorio del guadino e amo singolo senza ardiglione. «È un nuovo sistema di pesca che abbiamo voluto per tutelare i fiumi e i pesci che li popolano, cercando di attirare sempre più pescatori responsabili e attenti all’ambiente», spiega l‘associazione, che guarda anche a un ritorno economico per il territorio. A breve ci sarà anche un incontro con le attività commerciali locali, coordinato dal Comune di Pioraco, per definire convenzioni riservate ai titolari di permesso. «È una sperimentazione che nel tempo andrà valutata per verificarne l’efficacia; noi siamo fiduciosi».



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